A Niscemi oggi riaprono le scuole. Equipe di psicologi per gli studenti, ma anche per le famiglie e il personale scolastico
A Niscemi oggi riaprono le scuole. Equipe di psicologi per gli studenti, ma anche per le famiglie e il personale scolastico Photo Credit: Foto: Ansa/Orietta Scardino
02 febbraio 2026, ore 08:00
Per aiutare gli alunni ad affrontare lo shock della frana scendono in campo gli esperti, chiamati a supportare anche le famiglie e gli insegnanti
Niscemi, lentamente, prova a ripartire cercando di cogliere segnali di ripresa della normalità come la riapertura di strade di collegamento, attraverso il lavoro del quarto reggimento Genio guastatori della Brigata Aosta, e la ripresa delle lezioni in presenza, da oggi. Accanto agli alunni ci saranno team di psicologi per sostenerli. "Ripartiranno le attività didattiche - conferma il sindaco Massimiliano Conti - abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano" "Ci saranno anche - annuncia il primo cittadino - delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un'attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti". A seguire gli alunni oltre agli psicologi dell'emergenza dell'Asp di Caltanissetta e anche l'equipe di specialisti di Save the Children, che nei giorni scorsi sono già stati a Niscemi. Gli esperti sottolineano la necessità di "capire i bisogni e i possibili traumi legati all'abbandono delle case e delle loro scuole perché un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato e, quindi, bisogna aiutarlo anche nell'inserimento in una nuova scuola".
SAVE THE CHILDREN, GARANTIRE PROTEZIONE E RISPOSTE CERTE AI PIU' PICCOLI
Secondo una stima dell'ong sarebbero "più di 4.200 i minorenni che vivono nel territorio di Niscemi con famiglie che stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine". "In questo contesto - rileva Save the Children - è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani. Nessun minore dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un'emergenza di questa portata". L'assessorato regionale alla Salute, tramite l'Asp di Caltanissetta, ha previsto un supporto anche nei confronti delle famiglie e del personale scolastico di Niscemi, ai quali sarà garantito un percorso di assistenza psicologica continuativa legato alla chiusura di tre istituti con la conseguente concentrazione degli studenti in altri plessi del territorio. "Riportare tutti i ragazzi a scuola - osserva la prefetta di Caltanissetta, Licia Messina - significa ridare loro una vita normale, un poco di serenità. Ma non soltanto a loro, ma anche alle loro famiglie che riprendono un ritmo di vita diverso da quello che hanno dovuto subire in questi giorni, soprattutto chi vive nella zona rossa, ma in tutta la città che si è fermata di fronte a questo grande evento calamitoso". L'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, sottolinea il direttore generale, Filippo Serra, "come ministero dell'Istruzione e del Merito segue l'andamento dell'emergenza sin dal primo giorno ed ha come priorità quella di riaprire le scuole e garantire il diritto all'istruzione". "Per questo motivo - aggiunge - abbiamo organizzando lo spostamento delle studentesse e degli studenti dei plessi interessati in altri spazi sicuri, con l'obiettivo di consentire la ripresa regolare delle lezioni con i rispettivi docenti già a partire da lunedì, restituendo quanto prima normalità alla loro quotidianità. Un risultato importante - conclude Serra - per garantire la continuità didattica senza ricorrere ai doppi turni, raggiunto grazie alla proficua collaborazione tra istituzioni, alla disponibilità dell'ambito territoriale di Caltanissetta-Enna e all'abnegazione dei dirigenti scolastici del territorio e della intera comunità scolastica".



