Al Bambino Gesù di Roma doppio trapianto di fegato da un unico donatore, è il primo caso al mondo

18 agosto 2020, ore 13:37

Il fegato del donatore è stato mantenuto in salute grazie all'uso dell'apparecchiatura di perfusione ed è stato diviso dai chirurghi con la tecnica split liver

Primo trapianto di fegato "diviso" grazie all'uso di una macchina di perfusione epatica. A realizzare l'intervento i chirurghi dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, il lavoro è stato pubblicato sulla rivista "Liver Transplantation".


L'intervento con una tecnica speciale

Il fegato del donatore è stato mantenuto in salute grazie all'uso dell'apparecchiatura di perfusione ed è stato diviso dai chirurghi con la tecnica split liver (l'organo è separato in due parti, di cui la più piccola viene trapiantata a un bambino e l'altra a un ragazzo o un adulto). "Si tratta del primo caso al mondo riportato nella letteratura scientifica in cui questa apparecchiatura è stata utilizzata in combinazione con la tecnica dello 'split liver'", sottolinea in una nota il Bambino Gesù. I chirurghi del Bambino Gesù "hanno utilizzato la macchina di perfusione per dividere in ospedale un fegato prelevato fuori Italia, dove non avrebbero potuto effettuare lo 'split', e realizzare così due trapianti contemporanei - prosegue l'ospedale - Senza l'apporto del macchinario, visti i tempi di ischemia molto lunghi, ci sarebbero stati maggiori rischi di malfunzionamento degli organi trapiantati. In uno dei due riceventi, il fegato è stato trapiantato dopo 16 ore di conservazione, quando normalmente il tempo massimo è di 8-10 ore".

Al Bambino Gesù di Roma doppio trapianto di fegato da un unico donatore, è il primo caso al mondo
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