Al via i negoziati in Egitto. Trump: "Hamas ha accettato cose importanti, nessuna tensione con Netanyahu'

Al via i negoziati in Egitto. Trump: "Hamas ha accettato cose importanti, nessuna tensione con Netanyahu'

Al via i negoziati in Egitto. Trump: "Hamas ha accettato cose importanti, nessuna tensione con Netanyahu' Photo Credit: ansa


Primo obiettivo la tregua e la consegna degli ostaggi, ma intanto non si fermano i raid

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in serata ha sottolineato che Hamas "ha accettato alcune cose molto importanti" e che "avremo un accordo presto". Trump smentisce che ci sia stata tensione tra lui e Benajmin Netanyahu per l'accordo su Gaza. "Non è vero, è stato molto positivo", ha detto il presidente americano, che ha poi aggiunto: " Greta Thunberg ha un problema di gestione della rabbia. Penso che dovrebbe consultare un medico. Per essere così giovane è davvero arrabbiata".  Il primo contatto per discutere del piano di pace Trump è iniziato a Sharm el Sheik. I colloqui indiretti tra Israele e Hamas sono gestiti dai mediatori egiziani e qatarini. Molto poche le informazioni che trapelano, a conferma della delicatezza del momento.  Mentre a Gaza piovono ancora bombe, l'Idf spiega di aver colpito diverse cellule di terroristi pronte ad attaccare le truppe. Il premier Benyamin Netanyau ha inviato un team di medio livello, composto dal vicedirettore del Mossad, il vice dello Shin Bet, il coordinatore per gli ostaggi Gal Hirsch, il generale Nitzan Alon, il consigliere molto vicino al primo ministro Ophir Falk, il capo del Cogat (l'autorità dei Territori) Rassan Alian, e diversi ufficiali dell'Idf. Per la parte di Hamas non è chiaro se il capo negoziatore Khalil al-Hayya, che lunedì mattina era al Cairo, abbia già raggiunto la località turistica egiziana dove si tiene l'incontro. Dal tavolo mancano i big del negoziato: l'inviato speciale Usa Steve Witkoff, il consigliere e genero di Trump Jared Kushner dovrebbero raggiungere Sharm nei prossimi giorni. Così come Ron Dermer, che guida la squadra israeliana e il capo del Mossad David Barnea.  Secondo il piano di Trump, Israele dovrebbe rilasciare anche 1.700 detenuti di Gaza arrestati dopo il 7 ottobre. Israele sta mantenendo segreti i dettagli dei negoziati, come si vede anche dall'assenza di dichiarazioni. Per Hamas invece hanno parlato in forma anonima diversi rappresentanti: quel che emerge è che, come nei precedenti round di negoziati, esigerà garanzie per il cessate il fuoco, richiederà modifiche sul ritiro dell'Idf e solo successivamente si parlerà di disarmo ed esilio. Washington e Gerusalemme, ha riferito la tv Kan, stanno mostrando grande ottimismo e sperano di raggiungere un accordo per il rilascio degli ostaggi già domenica.


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