Borsellino, depistaggio, indagati due ex pm

 11 giugno 2019

Si tratta di Carmelo Petralia e Annamaria Palma, che erano nel pool che indagò sulla strage di via D'Amelio

Sarebbero gli ex pm in servizio nel pool che indagò sulla strage di via D'Amelio, Carmelo Petralia ed Annamaria Palma, i magistrati indagati per il depistaggio dell'inchiesta sull'attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino il 19 luglio del 1992. L'indagine, che ipotizza il reato di concorso in calunnia aggravato dall'avere favorito Cosa nostra, è condotta dal procuratore di Messina Maurizio De Lucia. Annamaria Palma attualmente è avvocato generale a Palermo, mentre Petralia ricopre la carica di procuratore aggiunto a Catania. Nell'ipotesi accusatoria, i due, in concorso con i tre poliziotti sotto processo a Caltanissetta, avrebbero depistato le indagini sulla strage. Il reato contestato ai magistrati e ai funzionari di polizia è la calunnia: i pm e i poliziotti avrebbero imbeccato tre falsi pentiti, suggerendo loro di accusare falsamente dell'attentato persone ad esso estranee. A Palma e Petralia oggi è stato notificato dalla Procura di Messina un avviso di accertamenti tecnici irripetibili, che riguardano le cassette con le intercettazioni delle conversazioni del falso pentito Vincenzo Scarantino registrate durante il periodo in cui questi era sottoposto al programma di protezione. Periodo in cui, secondo una ipotesi accusatoria, Scarantino sarebbe stato indotto, anche con la violenza, dal pool di poliziotti che indagava sull'attentato a mentire sulla fase esecutiva della strage incolpando persone innocenti.  
Borsellino, depistaggio, indagati due ex pm

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