Bruxelles: è tempo di far ripartire il turismo in Europa, in sicurezza. Ma freno d'emergenza contro le varianti

03 maggio 2021, ore 13:00 , agg. alle 14:26

La Commissione europea propone agli Stati membri di allentare le attuali restrizioni sui viaggi non essenziali (come quelli per turismo) nell'Ue, tenendo conto dei progressi delle campagne di vaccinazione e degli sviluppi della situazione epidemiologica a livello mondiale

Il presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, usa i social come cassa di risonanza per far passare un messaggio importante, di ripartenza: "È tempo di rilanciare l'industria del turismo e di riavviare le amicizie frontaliere in sicurezza. Proponiamo di accogliere nuovamente i visitatori vaccinati e quelli provenienti da Paesi con una buona situazione sanitaria. Ma se emergono varianti dobbiamo agire in fretta: proponiamo un meccanismo di freno d'emergenza Ue".

L’IDENTIKIT DEL TURISTA 2021

L'ultima dose di vaccino raccomandata (la seconda per Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca e l'unica per Janssen) deve essere stata inoculata almeno 14 giorni prima dell'arrivo del viaggiatore in Europa, in modo da essere ragionevolmente certi dell'avvenuta immunizzazione. La novità riguarda i viaggi non essenziali dai Paesi extra Ue, mentre quelli per motivi essenziali sono già consentiti, anche se di fatto non facilissimi a causa della scarsità di voli. In più, la Commissione suggerisce di alzare, "in linea con l'evoluzione della situazione epidemiologica nell'Ue", la soglia del numero di casi positivi utilizzata per stilare la lista dei Paesi per i quali ogni viaggio dovrebbe essere consentito. Questa modifica, se accolta, dovrebbe consentire al Consiglio di ampliare la lista dei Paesi dai quali riammettere viaggiatori per motivi non essenziali (turisti inclusi).

FRENO DI EMERGENZA CONTRO LE VARIANTI

La Commissione propone di introdurre un contrappeso, un sistema di freno di emergenza, da coordinarsi a livello Ue, per limitare il rischio dell'ingresso di nuove varianti. Questo sistema dovrebbe consentire agli Stati di agire "rapidamente" e di "limitare temporaneamente allo stretto necessario" i viaggi dai Paesi colpiti per il tempo necessario a porre in essere le necessarie misure sanitarie.



Bruxelles: è tempo di far ripartire il turismo in Europa, in sicurezza. Ma freno d'emergenza contro le varianti

MISURE AGGIUNTIVE

Non si esclude che, a seconda dei Paesi, al turista vaccinato vengano imposti test o quarantene. Ma la speranza è che queste misure vengano presto rimosse con il miglioramento della situazione epidemiologica grazie al progredire della campagna vaccinale. La proposta di raccomandazione non ha una data di entrata in vigore, ma l'obiettivo è di finalizzarla entro "fine maggio", in modo che entri in vigore a giugno, spiega un alto funzionario Ue. Finché il Digital Green Certificate non sarà operativo, gli Stati membri dovrebbero essere in grado di accettare certificati di vaccinazione da parte di Paesi extra Ue sulla base del diritto nazionale, "tenendo conto della loro capacità di verificare l'autenticità, validità e integrità del certificato e la completezza dei dati riportati".





Tags: Paesi extra Ue, turismo, Ursula Von Der Leyen, vaccinati

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