Calcio, chiudono vincenti la settima di Serie A Fiorentina e Monza. Zero gol tra Torino e Verona

Calcio, chiudono vincenti la settima di Serie A Fiorentina e Monza. Zero gol tra Torino e Verona

Calcio, chiudono vincenti la settima di Serie A Fiorentina e Monza. Zero gol tra Torino e Verona Photo Credit: Fotogramma.it


La Fiorentina batte il Cagliari 3-0, e sale al terzo posto con Juve e Napoli. Il Monza vince 1-0 al Mapei stadium, Colombo stende il Sassuolo. Terza partita di fila senza vincere per il Torino, con il Verona finisce 0-0

LA FIORENTINA SI SBARAZZA DEL CAGLIARI ED È TERZA

Battendo il Cagliari 3-0 la Fiorentina agguanta in classifica Juventus e Napoli a quota 14, al terzo posto. E' stato tutto facile per la squadra viola che davanti al ct della Nazionale Luciano Spalletti ha praticamente chiuso la pratica nel primo tempo con la rete in apertura del solito Nico Gonzalez e poco dopo l'autogol di Dossena su tiro di Kayode, mentre il tris è arrivato nell'ultimo minuto di recupero con Nzola, al suo primo centro in maglia viola. Per la formazione sarda un altro ko in un campionato che non decolla e la vede ancora ultima con 2 punti. Vincenzo Italiano ha cambiato ancora rispetto alla trasferta pareggiata a Frosinone: Beltran terminale d'attacco preferito inizialmente a Nzola, Brekalo nel trio alle spalle del centravanti argentino insieme ai confermatissimi Gonzalez e Bonvantura, il baby Kayode terzino destro alla prima da titolare al Franchi, a sinistra Parisi per l'acciaccato Biraghi, nel mezzo fiducia a Arthur e Duncan. Claudio Ranieri, applauditissimo all'ingresso in campo dai suoi ex tifosi, ha schierato il Cagliari a specchio con i viola: stesso modulo, difesa a quattro e una sola punta (Petagna) sostenuto da Zappa, Shomurodov e Nandez, mentre Luvumbo, non al meglio, ha cominciato in panchina. Pronti via e la squadra di casa è passata subito con il solito Nico Gonzalez che ha approfittato di un pasticcio difensivo per realizzare il quarto gol in campionato, il sesto compresi i preliminari di Conference. La squadra sarda di lì a poco ha avuto una clamorosa occasione per pareggiare, complice un retropassaggio sbagliato da Milenkovic che ha innescato Nandez, il suo tiro (debole) è stato spazzato via sulla linea da Kayode. Il pericolo corso ha portato la Fiorentina (73,5% di possesso palla nei primi 15 minuti) ad attaccare di nuovo: ancora pericoloso Gonzalez, ma il raddoppio è arrivato con una maldestra autorete di Dossena su un pallone teso e basso calciato dallo scatenato Kayode. Viola avanti con merito e proteste con l'arbitro Di Bello per un contatto in area Wieteska-Gonzalez. Per il Cagliari un solo tentativo, prima dell'intervallo, con Shomurodov, poi sostituito con Oristanio. A inizio ripresa Ranieri ha inserito anche Prati per Deiola e complice un momento di rilassamento degli avversari il suo Cagliari ha preso un po' di coraggio arrivando a sfiorare il gol con Petagna che al 18', sul filo del fuorigioco, ha colpito la traversa con un pallonetto. La risposta di Italiano non si è fatta attendere e pensando anche all'impegno di giovedì di Conference contro il Ferecnavos ha tolto fra gli altri Gonzalez e Bonaventura, nell'ultimo quarto d'ora Ranieri ha giocato anche la carta Pavoletti (fuori Petagna) ma è stata la Fiorentina ad andare vicinissima al tris trovandolo in pieno recupero, in contropiede, con Nzola subentrato poco prima a Beltran e acclamato dal popolo viola. Quanto a Ranieri al momento la sua posizione non sembra essere in bilico anche se gli allenatori dipendono sempre dai risultati. 

TORINO-VERONA SENZA GOL, GRANATA FISCHIATI

Il Toro non va oltre lo 0-0 contro il Verona e arrivano i primi fischi della stagione. Montipò è il migliore in campo al Grande Torino, ma i granata fanno troppo poco per vincerla: sabato c'è il derby con la Juve, Rodriguez e compagni si presenteranno allo Stadium con zero gol fatti negli ultimi 180 minuti e in emergenza totale in difesa, con Sazonov che andrà valutato opo l'infortunio accusa questa sera. Juric punta ancora su Zapata, il colombiano fa cinque su cinque da titolare da quando è sbarcato sotto la Mole ma non gioca con Sanabria: il tecnico torna all'antico con due trequartisti e schiera Seck e Radonjic, mandando in panchina Vlasic. Sulla destra non c'è Bellanova ma Soppy, la difesa è obbligata con Sazonov, Schuurs e Rodriguez. Baroni è senza Hien e lancia Amione con Magnani e Dawidowicz, nel 3-4-2-1 a specchio Cruz è l'unica punta con Ngonge e Suslov a supporto. I granata partono fortissimi, la prima occasione arriva dopo appena 55 secondi: Seck va via e calcia rasoterra, Montipò respinge con i piedi. Dopo l'avvio lanciato, però, la squadra di Juric comincia a non riuscire più a creare, con il Verona che pian piano prende campo ma senza arrivare dalle parti di Milinkovic-Savic. Al 27', l'emergenza nella difesa del Toro diventa totale: anche Sazonov alza bandiera bianca per un problema alla caviglia, il tecnico è costretto a reinventarsi Tameze come braccetto di destra. Durante i tre minuti di recupero, i granata vanno nuovamente vicini al vantaggio con Lazaro, ma Montipò si distende alla grande alla sua sinistra e devia in angolo. Baroni lascia negli spogliatoi Dawidowicz e comincia la ripresa con Coppola, anche l'inizio di secondo tempo non regala grandi emozioni. Juric prova a scuotere i suoi togliendo due dei peggiori, Ilic e Radonjic (quest'ultimo spacca una bottiglietta per la rabbia) e inserendo Linetty e Vlasic, i gialloblu rispondono con Djuric e Faraoni. E proprio l'esterno è subito pericoloso, quando sbaglia un cross che diventa insidioso per Milinkovic-Savic, attento a non farsi sorprendere dalla traiettoria. Le occasioni latitano, i granata provano a creare dalla bandierina sull'asse Lazaro-Tameze ma il pallone esce di poco sopra la traversa, mentre Djuric tenta la rovesciata ben controllata dal portiere serbo. All'80', per l'assedio finale, entrano anche Karamoh e Bellanova, e il tiro di Schuurs sfiora l'incrocio dei pali. Di fatto, però, è l'unico tentativo, perché per il resto il Verona non rischia nulla nemmeno nei cinque di recupero. I granata restano a secco e ora prepareranno la stracittadina di sabato, il Verona si rialza dopo due sconfitte di fila e si prende un buon punto.

SEGNA COLOMBO, COLPO MONZA CONTRO IL SASSUOLO 

Prima vittoria in trasferta stagionale per il Monza sul campo di un Sassuolo che non ha saputo dare seguito ai successi su Juventus e Inter. A firmare questo successo importante, Colombo che ha dato sostanza alla ripresa del Monza, vicino al gol in più di una occasione. Il posticipo metteva di fronte due allenatori emergenti come Palladino e Dionisi (premiato prima della gara come allenatore del mese di settembre) sinonimo di bel calcio. Nel Sassuolo a sorpresa Thorvestd nella linea a tre alle spalle di Pinamonti, affiancato da Berardi e Laurientè, con Bajrami in panchina. Nel Monza, Izzo in tribuna per un problema avvertito nel riscaldamento, conferma in attacco per Mota. L'ultimo arrivato, il 'Papu' Gomez, inizialmente in panchina sarà poi inserito nella ripresa nel giorno del suo ritorno nel campionato italiano. Nel primo tempo sono state quelle del Sassuolo le occasioni migliori, almeno tre, per spezzare l'equilibrio, ma per la squadra di Dionisi peseranno alla fine gli errori in zona gol di Laurientè. Ed è proprio al 6' che lo stesso Laurientè irrompe in area monzese, pronto Di Gregorio a deviare in angolo. 10', risponde Ciurria da fuori area, devia Consigli. Prima dell'intervallo sale in cattedra Berardi: al 36' azione sulla destra dell'attaccante, conclusione di destro, Di Gregorio devia sopra la traversa. Ancora Berardi un minuto dopo, sinistro velenoso, il portiere del Monza è reattivo e manda la palla in angolo. Di nuovo un errore in fase realizzativa di Laurientè al 44': assist di Berardi ma il francese nei pressi dell'area piccola non inquadra la porta. Parte meglio il Monza nella ripresa e già al 2' si mangia l'occasione per passare in vantaggio con l'ex Kyriakoupolos sul preciso assist di Colpani dalla destra. E' un segnale che la squadra di Palladino lancia al Sassuolo che fatica a mettere in moto i suoi uomini più avanzati, mostrando gravi lacune in fase difensiva. All'11 palla gol per il Monza, girata di Colombo, si salva Consigli. La rete è nell'aria: Caldirola vede Colombo che entra in area, supera Erlic e porta in vantaggio i suoi. Da lì in poi, è una girandola di cambi ma è sempre il Monza ad attaccare, alta la conclusione di Birindelli. Al 36' annullato il raddoppio dello scatenato Colombo per un fuori gioco millimetrico dello stesso attaccante. Nel recupero ci provano prima Ferrari e poi Laurientè da posizione ravvicinata ma il risultato non cambia. E il Monza festeggia.




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