Concluso il G7, nel documento finale prioritari la lotta al Covid e ai cambiamenti climatici; monito alla Russia e compromesso sulla Cina

13 giugno 2021, ore 18:30 , agg. alle 12:28

Ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, rigore contro emissioni frenando il riscaldamento globale, ma anche la lotta al Covid nella dichiarazione finale del vertice dei G7 che si è concluso oggi in Cornovaglia

La lotta ai cambiamenti climatici e alla pandemia sono stati al centro del vertice del G7 che si è concluso oggi in Cornovaglia. I leader, compreso il premier italiano, Mario Draghi hanno promesso un forte impegno per combattere il Covid con oltre un miliardo di ulteriori vaccini per il prossimo anno per mettere la parola fine alla pandemia, si legge nel comunicato finale. Il G7 chiede anche una "tempestiva e trasparente" indagine sulle origini del virus. Inoltre è stato raggiunto un accordo per adottare una linea più dura contro la Cina in materia di pratiche commerciali scorrette e diritti umani, mentre non mancano collaborazioni con Pechino in particolare sul clima. E sul tema ambientale i sette si impegnano ad accelerare la transizione dalle vendite di auto nuove diesel per promuovere veicoli a zero emissioni. Sul dossier Russia, i leader chiedono rapporti stabili e prevedibili, ma invitano Mosca a smetterla con il suo comportamento destabilizzante e le sue attività maligne, incluse le interferenze nei sistemi democratici di altri paesi. Il G7 si è detto d’accordo nell’appoggiare lo storico impegno preso dal G5 il 5 giugno sulla minimum tax globale del 15%, per i giganti del web, questo, scrivono i leader nella dichiarazione finale, per un fisco più giusto.


La conferenza stampa di Draghi

Al termine del G7 i presidente del Consiglio, Mario Draghi ha parlato a tutto campo dei temi trattati durante la tre giorni del vertice in Cornovaglia, ma anche di vicende italiane, citando, tra gli altri, quella di Camilla, la 18enne morta dopo il vaccino. “Difficile ricostruire l’accaduto” ha detto il premier, ma “la campagna vaccinale deve andare avanti”. “Esprimo il mio cordoglio e la mia partecipazione alla mamma e al papà della ragazza, una cosa tristissima che non doveva avvenire. Questa è la cosa più importante che ho da dire” ha sottolineato ancora, poi sulle varianti del Covid, soprattutto la Delta, che in questo momento è la predominante, Draghi ha detto che “Se risalgono i contagi, dovremo reinserire la quarantena per chi arriva dall’Inghilterra”. E proprio domani, il premier britannico Johnson dovrebbe annunciare il rinvio delle ultime riaperture previste, proprio a causa della nuova variante che preoccupa la Gran Bretagna. Draghi durante la conferenza stampa ha parlato anche dell’atmosfera positiva che si è respirata al vertice per quanto riguarda le questioni internazionali, soprattutto per i rapporti con Pechino, Draghi ha detto che “al G7 non si è imboccata una strada particolarmente dura verso la Cina, perché dobbiamo cooperare. Dobbiamo farlo in vista del G20, della lotta ai cambiamenti climatici, della ricostruzione del mondo dopo la pandemia. Ma lo faremo in maniera franca, dicendo qual'è la nostra visione del mondo”. Durante il G7, ha detto ancora il presidente del Consiglio, non è mai stato menzionato il tema dell’adesione dell’Italia alla cosiddetta Via della Seta, ma sarà esaminato prossimamente e con attenzione.


I rapporti con il presidente Usa Biden

“Con il presidente Usa Joe Biden si è parlato di geopolitica, ha dichiarato il premier Draghi , "l'incontro è andato molto, molto bene" ed è servito a riaffermare un rapporto antico tra Italia e Usa. È stato un rivedersi, ci conoscevamo da tanto tempo: è stato un piacevole rientro, ha concluso il presidente del Consiglio.


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Tags: Mario Draghi, Cina, Covid, G7, Russia

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