Covid, Silvio Garattini, l'italia prenda una decisione sull'obbligo vaccinale, siamo già in ritardo

29 dicembre 2021, ore 09:55 , agg. alle 10:54

In un'intervista al quotidiano Qn, il fondatore dell'Istituto Mario Negri ha sottolineato l'importanza dell'obbligo vaccinale per arginare l'ondata di nuovi contagi covid. Per Garattini l'Italia sarebbe un esempio e altri governi seguirebbero la strada

In attesa delle decisioni del governo sull’ipotesi di ridurre i tempi di quarantena per le persone vaccinate che siano entrate in contatto con positivi al covid, il dibattito tra gli esperti nelle ultime ore si sta concentrando sull’obbligo vaccinale. La voce più autorevole in questo senso è quella del farmacologo Silvio Garattini, fondatore dell'Istituto Mario Negri che ne ha parlato in‘intervista al quotidiano Qn. “Il governo, per contenere questo boom di casi, ha tre strade: obbligo vaccinale, lockdown per i no vax, eliminare i tamponi dal Green pass. Ma la prima via è quella maestra, non c'è più tempo da perdere, l'esecutivo deve avere più coraggio”, dice Garattini. “Non è accettabile che ancora così tante persone rifiutino l'antidoto incidendo sulla situazione generale – prosegue il farmacologo - La maggior parte dei pazienti in Terapia intensiva è no vax. Il governo deve avere il coraggio di prendere questa decisione. I dati dicono che c'è necessità e siamo in ritardo. La vaccinazione e la guarigione rappresentano una sicura protezione, il test assolutamente no. È una fotografia di un determinato momento, che non copre dalla malattia". Secondo il fondatore dell’istituto Mario Negri i rischi sono legati alla sempre maggiore diffusione della variante Omicron: “Dai dati sembrerebbe meno aggressiva, però se si diffonde così tanto è lo stesso paralizzante. Quando in troppi si ammalano e devono rimanere a casa, il Paese va in tilt. Per questo il governo deve prendere una decisione in fretta”.

Obbligo per tutti

Per Silvio Garattini, l’obbligo vaccinale non deve solo interessare gli adulti ma anche i più giovani:” Serve una legge che faccia vaccinare tutti perché man mano che gli adulti si coprono, il virus circola nelle fasce d'età più basse. In più, aumenta il rischio ricovero per i giovani. Comunque, ci sarebbero problemi organizzativi".


l'Italia come esempio per altri Paesi

L’Italia con una decisione sull’obbligo vaccinale potrebbe fare da apripista per gli altri Paesi, secondo Garattini: “Ora siamo in una situazione paradossale in cui i governi stanno fermi in attesa che qualcuno faccia la prima mossa”. In sostanza, conclude “bisogna vaccinare il mondo o non ne usciamo: arriveranno sempre nuove varianti, finché non ne avremo una insensibile ai vaccini e saranno guai seri. Immunizzare il mondo è una questione politica, è possibile ma costa”


Covid, Silvio Garattini, l'italia prenda una decisione sull'obbligo vaccinale, siamo già in ritardo
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