Covid, stabile l'Rt nazionale a 1,21, sale l'incidenza a 98, in crescita ricoveri e terapie intensive, sotto soglia

19 novembre 2021, ore 10:35 , agg. alle 13:22

Tutta l'Italia resta a rischio moderato, Bolzano e il Friuli Venezia Giulia registrano i valori massimi di incidenza di casi; per il ministro Gelmini, "al momento non ci sono nuove restrizioni", ma in caso di cambi colore, non si deve "penalizzare l'85% di vaccinati"

Rispetto ad altre nazioni europee, Austria e Germania in testa, travolte dalla quarta ondata pandemica, perché in forte ritardo con la campagna vaccinale, l'Italia tiene e resta tutta in zona bianca. L'incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid è aumentata questa settimana: 98 per 100mila abitanti , contro 78 per 100mila abitanti della scorsa settimana. Stabile invece l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici, pari a 1,21. Aumenta il tasso di occupazione in terapia intensiva, che si fissa al 5,3%  contro il 4,4% della settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,1%  contro il 6,1%  precedente. I livelli di occupazione restano comunque sotto il livello di soglia fissato rispettivamente al 10 e al 15%. Ecco la fotografia dell'andamento del Covid in Italia come emerge dal monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall'Istituto Superiore di Sanità

Regioni a rischio moderato

Tutte le 21 Regioni e Province autonome (PPAA) risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Undici però riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. Il Friuli Venezia Giulia viene classificato invece "ad alta probabilità di progressione" verso un rischio più elevato. La probabilità di una escalation, nei prossimi 30 giorni, del rischio di superare soglie critiche nell'occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid, viene data come superiore al 50%, sia per le terapie intensive, che per le aree mediche.  E' in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.773 contro 11.001 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (34% contro 34% la scorsa settimana). E' invece in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 48%) ed aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening

Il dibattito sui green pass "rafforzato"

Aumenta in queste ore il pressing delle Regioni che chiedono al governo di ipotizzare restrizioni ad hoc per chi non è vaccinato,  con lo scopo di evitare chiusure generalizzate in caso di cambio colore. Su questo è intervenuta recentemente la ministra agli Affari Regionali Mariastella Gelmini che ha ribadito la vicinanza dell'esecutivo alle Regioni e alle preoccupazioni espresse. Gelmini ha parlato della "quarta ondata" in Europa definendo al contempo la situazione in Italia "non così grave, ma i numeri -  ha detto - non ci fanno stare tranquilli". Secondo la ministra "pesano i non vaccinati: il 15% sta avendo un peso molto importante sul numero contagi. Al momento non ci sono nuove restrizioni", ma "se costretti a cambi di colore, credo che non si possa penalizzare quell'85% di italiani vaccinati".  Poi ha aggiunto: "Io personalmente credo che la proposta delle Regioni sia di buon senso".

Covid, stabile l'Rt nazionale a 1,21, sale l'incidenza a 98, in crescita ricoveri e terapie intensive, sotto soglia
Tags: covid, ISS, Rt

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