E’ guerra parallela tra hacker Anonymous-Killnet, finiti out il sito dei filorussi dopo le offensive contro l'Italia e la Polonia

E’ guerra parallela tra hacker Anonymous-Killnet, finiti out il sito dei filorussi dopo le offensive contro l'Italia e la Polonia

E’ guerra parallela tra hacker Anonymous-Killnet, finiti out il sito dei filorussi dopo le offensive contro l'Italia e la Polonia


Gli hacker scendono sul campo di battaglia e bloccano i siti istituzionali del nemico, ma è guerra cybernetica parallela anche tra Anonymous-Killnet

Non solo sul campo, la guerra tra Russia e Ucraina si combatte anche online e a scendere in campo, o meglio sulla tastiera sono gli hacker russi di Killnet che hanno già scatenato la loro offensiva contro i siti istituzionali di alcune nazioni, tra cui l’Italia e la Polonia. Dalla parte di Kiev si sono schierati i pirati informatici di Anonymous. Ma le offensive cibernetiche diventano anche incrociate e così il collettivo occidentale hacker più famoso al mondo, ha dichiarato ufficialmente guerra al russo Killnet ed è passato subito all’azione rendendo inaccessibile il sito dei pirati filorussi, “killnet.ru”. Non è mancata la reazione dei russi che, nei giorni scorsi hanno preso di mira siti istituzionali di ministeri e infrastrutture anche in Italia e nelle ultime ore hanno attaccato i portali governativi polacchi e pubblicato sui canali Telegram l’elenco dei siti da colpire.


Come funzionano gli attacchi

Sia Anonymous che Killnet utilizzano il metodo “Ddos”' (che è l'acronimo di interruzione distribuita del servizio) che consiste nell’inviare in maniera continua false richieste di accesso ai sistemi informatici di un'infrastruttura, con il preciso scopo di sovraccaricarli e farli collassare anche solo parzialmente. L’azione provoca una difficoltà di accesso al sito per il consistente aumento dei flussi di traffico causato proprio dagli hacker che occupa tutta la banda disponibile. Sulle chat dei pirati informatici di Killnet vengono pubblicate anche immagini come quella del primo ministro della Polonia, il cui volto è stato trasformato in di Hitler, con la frase: “il tuo sito principale del paese è inattivo! Probabilmente è tutto a causa della tua politica marcia”. Toni simili erano stati utilizzati anche nei confronti dell'Italia. Proprio nel nostro Paese nei giorni scorsi sono stati attaccati una cinquantina i siti tra istituzionali e aeroporti (tra quelli milanesi, quello di Bergamo, Genova e Rimini). Killnet ha colpito anche il portale della Polizia, e ancora prima quelli Senato e tentato di bloccare i sistemi informatici dell'Eurovision Song Contest.


L’azione di Anonymous

Per contro Anonymous era riuscito a bucare proprio il sito web di Killnet e svelato le identità dei suoi membri, soprattutto quella del presunto capo dell'organizzazione, tale Vova Dunaev. Alcuni membri di Anonymous hanno anche lanciato su twitter l'invito ad avvalendosi della piattaforma statunitense di comunicazione Discord per lanciare nuove offensive contro Killnet. “Se vuoi aiutarci nella nostra operazione, unisciti” hanno scritto per cercare nuovi pirati informatici da arrulare in questa guerra cybernetica.



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