È tutto una bugia, tra carriere calcistiche sfumate e sogni riposti nel cassetto: Giovanni Paolo De Matteis ci porta a scoprire il suo nuovo libro
È tutto una bugia, tra carriere calcistiche sfumate e sogni riposti nel cassetto: Giovanni Paolo De Matteis ci porta a scoprire il suo nuovo libro Photo Credit: "È tutto una bugia" di Giovanni Paolo De Matteis, Sanpino
10 gennaio 2026, ore 09:00 , agg. alle 11:23
Il mondo del calcio è fatto di riflettori potentissimi, ma cosa succede quando questi si spengono e quando le curve smettono di urlare il tuo nome? La risposta – o parte di essa – è in questo romanzo
Si aprano ufficialmente le danze del fine settimana, qualcosa che sul nostro portale online si traduce in una full immersion nel mondo dell’editoria. Un appuntamento intensivo che la domenica ci mette a confronto con le novità più interessanti dell’ultimo periodo – basti vedere ai titoli finiti sotto la lente d’ingrandimento nelle scorse settimane, da “La traditrice”, “Fiori per Algernon”, “Alaska La serie” e “L’orologiaio di Brest” a “Nemesi”, “Tutto quello che è successo con Miranda Huff”, “Il segreto del Titanic” e “The Residence”.
Il sabato è invece il momento di qualche approfondimento mirato, soprattutto grazie alle voci degli stessi addetti ai lavori, che ci portano per mano alla scoperta delle loro storie. Come avvenuto di recente con Laura Imai Messina e il suo “Le parole della pioggia” (Einaudi), oppure con Christine Von Borries e il suo “A Firenze gira voce” (Piemme). E come avviene anche oggi, con Giovanni Paolo De Matteis, che ci porta tra le pagine del suo "È tutto una bugia”, pubblicato da Sanpino.
È TUTTO UNA BUGIA, L’INCONTRO DI DUE VITA AI MARGINI
Ciao Paolo, come da prassi lascio a te la parola per le presentazioni. Cosa troviamo nel tuo nuovo romanzo "È tutta una bugia"?
“Per descrivere in modo sintetico il romanzo in oggetto forse il modo migliore è citare proprio la seconda di copertina. Kevin ha un dono: riconoscere i talenti prima di tutti. Ma nel mondo degli arroganti non c'è spazio per i puri. Quando la vita lo costringe a fare il portiere notturno di un hotel, incontra Manuel Fabbri, ex stella distrutta dall'alcol e dai rimpianti. Due vite ai margini si incrociano in una notte destinata a cambiare tutto...”
Com’è nata l’idea per questa storia?
"L'idea è nata nel corso degli anni grazie alla lunga esperienza fatta, prima come calciatore professionista, in seguito come dirigente sportivo, passando per tutte le categorie dalla serie C alla Serie A sino alla Champions. Di vicende e di bugie ne ho viste molte. Il titolo però me lo ha suggerito Mister Rafa Benitez, il quale ha una visione che va ben oltre il rettangolo di gioco."
Perché questo titolo? "È tutta una bugia" davvero...?
"Beh, certamente non tutto è una bugia ma, la maggior parte delle volte, quando l'opinione pubblica crede di sapere in realtà non sa nulla. Sono gli stessi protagonisti, siano essi dei politici, dei manager, o dei dirigenti sportivi, a voler confondere, a depistare, addirittura a dire il contrario. Parafrasando Aristotele "La verità non esiste se ad ognuno è permesso credere di ciò che è che non è o di ciò che non è che è"."
STORIE DAL PASSATO CHE PORTANO INSEGNAMENTI PER GLI ASPIRANTI CALCIATORI DI DOMANI
La tua vita professionale, come dicevi prima, oltre che nel mondo dei romanzi gravita nell'orbita dell'ecosistema calcistico. Nel libro c'è Manuel Fabbri, un calciatore i cui fasti sono un lontano ricordo. C'è qualche ispirazione specifica che fa da base alla costruzione del personaggio?
"I personaggi del romanzo sono verosimili, nel senso che sono personaggi inventati su fatti realmente accaduti. Manuel Fabbri vive i suoi vent’anni durante gli anni di piombo, quelli della strage di Bologna, del rapimento Moro. Lui stesso, come dico nel libro, se non avesse tirato calci ad un pallone probabilmente avrebbe tirato bombe molotov contro i poliziotti. Nella sua figura mi piaceva far emergere la fragilità di un campione, il disincanto della gloria e allo stesso tempo il rifiuto del successo. Per Manuel la vera vita è altrove. A fare da contraltare c'è Kevin un ragazzo che ha ancora sogni e fiducia nella vita e nel cielo."
È un bel confronto generazionale, senza alcun dubbio. Probabilmente, tra i lettori di "È tutto una bugia", c'è anche qualche aspirante calciatore. Che fa i conti da un lato con una stella decaduta, dall'altra con un giovane di belle speranze che deve fare i conti con la realtà, mettendo da parte i propri sogni e le proprie ambizioni. Da addetto ai lavori con grande esperienza alle spalle, oltre che con lo sguardo sempre puntato sul mondo del calcio, cosa diresti a chi invece custodisce ancora il proprio sogno nel cassetto?
"Rispettando le regole e l'avversario, gli dico di perseguire quel sogno con tutto sé stesso, qualsiasi sia lo sport o la sfida. Perchè l'importante non è vincere, ma fare di tutto per vincere! Con l'augurio che i bugiardi perdano, sempre!"
Se il tuo libro fosse una canzone, quale sarebbe?
"Se fosse una canzone, il mio libro sarebbe "La notte dei miracoli" di Lucio Dalla."
Hai già altri progetti e altre storie in cantiere in vista del futuro?
"In cantiere si c'è qualcosa ma... a presto."



