Ema, preoccupa la situazione in Europa, urgente vaccinarsi. In Italia probabile allargamento a fascia 5-11 anni del vaccino

04 novembre 2021, ore 17:00

Con l’aumento dei casi in Europa, l’Agenzia europea del farmaco chiede di completare il ciclo vaccinale e non esclude una quarta dose per gli immunodepressi. In Italia si va verso l’allargamento dei vaccini ai giovani da 5 a 11 anni.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità si dice preoccupata per il ritmo con cui la pandemia ha ricominciato a circolare in Europa e sostiene che c’è il rischio concreto di avere fino a mezzo milione di morti in più, sostiene il direttore per l'Europa dell'Oms Hans Kluge per il quale l'attuale ritmo dei contagi nei 53 paesi della regione europea suscita forte preoccupazione. Nella sola Germania, ieri sono stati 33.949 i nuovi casi. Numeri record. “Vediamo che la situazione epidemiologica in Europa sta diventando sempre più complicata, con un nuovo aumento di casi di Covid-19” Lo dice un preoccupato responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici anti-Covid dell'Agenzia europea del farmaco Ema, Marco Cavaleri, durante un punto stampa dove ha fatto il punto della situazione dell’andamento della pandemia in Europa.

La quarta dose

“Vogliamo ribadire il nostro messaggio sull'importanza che le persone si vaccinino o completino il ciclo vaccinale prima possibile”, sottolinea Marco Cavaleri dell'Ema, non escludendo una quarta dose per gli immunodepressi da subito. “Immunizzarsi o completare ciclo” siamo già nella quarta ondata della pandemia da Covid, ha ribadito l'epserto, che però frena sul farmaco anti-Covid per via orale molnupiravir di Merck, autorizzato oggi nel Regno Unito, “non sono prevedibili, ma siamo pronti a dare assistenza agli Stati che vogliano dare il via libera all'uso di emergenza prima dell'autorizzazione Ue”.


La situazione in Italia

I dati sulla diffusione della pandemia in Italia mostrano un rialzo della curva epidemica, si assiste ad un progressivo incremento dell'incidenza settimanale di nuovi casi così come risulta in salita anche l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici pari a 0,96 (ma ancora al di sotto della soglia epidemica), rispetto a 0,86 della scorsa settimana. Per quanto riguarda l’uso dei vaccini nel nostro Paese, il commissario all’emergenza, il generale, Francesco Figliuolo, non esclude un allargamento anche alla fascia 5-11 anni, considerando quanto sta succedendo in altre nazioni in Europa con la cosiddetta pandemia dei non vaccinati indica. Figliuolo sostiene con forza la necessità di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi e di proseguire con il completamento dei cicli primari. Lo scrive in una circolare con la quale chiede alle Regioni di aumentare l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione anti covid, in cui viene anche definito un piano per vaccinare altre categorie di persone. Al momento è raccomandata per il personale e gli ospiti delle residenze sanitarie per anziani, per il personale sanitario, per i soggetti con elevata fragilità over-18 e per gli over 60, utilizzando vaccini a mRNA dopo almeno 180 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato. Per chi ha assunto un vaccino monodose, invece, è raccomandato un richiamo dopo almeno 180 giorni dalla somministrazione, utilizzando un vaccino a mRNA.


Ema, preoccupa la situazione in Europa, urgente vaccinarsi. In Italia probabile allargamento a fascia 5-11 anni del vaccino

Vienna chiude i locali pubblici ai non vaccinati

Per contenere i contagi, in Austria nelle ultime 24 ore si sono registrati 8.595 nuovi casi di Covid, Vienna ha deciso di chiudere le porte di bar e  suoi ristoranti alle persone che non vaccinate contro il coronavirus. Nella capitale austriaca saranno vietati anche i raduni di più di 25 persone. Domani governo del premier Alexander Schallenberg si riunirà per votare misure restrittive volte a limitare i contagi.


Tags: Figliuolo, Covid, Ema, Vaccinazioni

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