Europa League, Roma eliminata dal Siviglia, ufficiale la cessione della società al magnate americano Friedkin

06 agosto 2020, ore 21:09 , agg. alle 21:48

Nel giorno in cui Pallotta esce di scena, giallorossi eliminati dall’Europa League, il Siviglia ha meritatamente vinto 2-0

Una delusione chiude la stagione

E’ finito il sogno europeo della Roma, eliminata da un Siviglia che ha confermato di avere una statura internazionale. A Duisburg partita non facile già dall’inizio per i giallorossi, con gli andalusi subito all’attacco; un tiro da fuori di Ocampos è stato alzato sopra la traversa da Pau Lopez, poi un pallone colpito di testa da Kunde ha sbattuto sulla parte superiore della traversa. Al ventiduesimo il gol del Siviglia, favorito da una mezza papera del portiere della Roma: bello spunto di Regulion con rasoterra non impossibile, passato sotto le gambe di Pau Lopez. Dopo mezzora in apnea, i giallorossi hanno reagito, Zaniolo è stato murato a un passo dal gol. Ma è stato un fuoco di paglia: al quarantaduesimo il Siviglia è ripartito con un contropiede letale di Ocampos, che si è bevuto Ibanez e ha fornito un comodo assist a En-Nesyri, che ha raddoppiato. Nel secondo tempo la Roma ha cercato di riaprire la partita, ma ha avuto soltanto un paio di occasioni con Mkhitaryan e Dzeko. Annullato per fuorigioco il terzo gol del Siviglia, aveva segnato Kunde. Prima del novantesimo traversa colpita da Banega su punizione. A confermare che il verdetto del campo è stato giusto. Al novantasettesimo espulso Mancini per una gomitata.

La svolta societaria

L’amarezza per l’eliminazione dall’Europa League è in qualche modo attenuata dalle speranze per il futuro. C’è un nuovo americano a Roma: il magnate Dan Friedkin subentra a James Pallotta, che esce di scena dopo nove anni e zero titoli. I tifosi sognano un cambio di passo, nella speranza di un rilancio delle ambizioni della squadra. L’imprenditore statunitense ha messo sul piatto 591 milioni di euro, di cui 85 per l’aumento di capitale. Friedkin è un uomo d’affari di grande successo, dal Texas gestisce un impero da quattro miliardi di dollari; ha dodici società in giro per il mondo, con più di cinquemila dipendenti. Opera in vari settori: da quello automobilistico a quello alberghiero. E i tifosi sperano che con la nuova proprietà Francesco Totti possa tornare nella famiglia giallorossa.

Juventus a un bivio

Centosessantatre giorni tra la gara d’andata e quella di ritorno. Serve uno sforzo di memoria per ricordare l’1-0 a favore del Lione in una fredda sera di febbraio: Tousart segnò dopo mezzora, la Juve fece molto possesso palla ma senza segnare. Ora ai bianconeri serve la rimonta, bisogna vincere con due gol di scarto. Non semplice, ma nemmeno impossibile. Certo, ci vorrà una Juve più brillante di quella che ha raggiunto lo scudetto con il freno a mano tirato. Sarri si gioca una fetta del suo futuro in bianconero: una precoce eliminazione dalla Champions potrebbe essergli fatale; alla vigilia il tecnico toscano ha abbassato la pressione, sostenendo che la società non prenderà una decisione in base a questa partita. “Se vogliono cambiare allenatore, lo hanno già deciso”, ha dichiarato il tecnico toscano. Paulo Dybala per la Juventus è stato uno dei raggi di sole in una stagione piuttosto grigia, sarebbe molto importante averlo a disposizione in questa partita fondamentale, l’infortunio sembra smaltito, la decisione finale verrà assunta a poche ore dal match. Il Lione è stato fermo per quattro mesi, visto che la Ligue1 è stata definitivamente fermata quando il Covid è esploso in Europa. Quindi la Juve probabilmente si troverà di fronte un avversario un po’ arrugginito.

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Tags: EUROPA LEAGUE, ROMA, UEFA

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