Extravergine mon amour, si rafforza il “Made in Italy”, arriva l’olio degli antichi romani

30 maggio 2021, ore 15:35 , agg. alle 14:25

Lo fa sapere la Coldiretti, in riferimento al ritorno della coltivazione degli ulivi al Colosseo

Nel mondo invidiano molte cose all’Italia, in particolare il buon cibo. E su una tavola “nostrana” spicca il re insostituibile: l’olio di oliva, punta di diamante di tutti i condimenti e dei piatti della tradizione. Ora arriva una preziosa novità che aggiunge un tassello all’eccellenza “made in Italy”, l’olio degli antichi romani.


Olio di Roma, la novità per l'extravergine italiano

In effetti, è giunto il via libera della prima denominazione "Olio di Roma" che va a rafforzare il nostro primato a livello internazionale per quanto riguarda l’extravergine di qualità. La notizia è stata diffusa dalla Coldiretti. Tutto ciò è stato possibile grazie al ritorno della coltivazione degli ulivi al Colosseo, ufficializzato dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del via libera a livello nazionale dell''Olio di Roma”, una protezione transitoria per la quale è stata richiesta la registrazione alla Commissione europea come indicazione geografica protetta.


Coldiretti, come nasce il progetto per una nuova eccellenza italiana 

Tutto è nato da un progetto, ha fatto sapere la Coldiretti, in collaborazione con Unaprol e Parco archeologico per la produzione di un olio identificata con l'etichetta "Palatinum". Tale etichetta è ispirata ad un antico disegno rinvenuto su un pavimento a mosaico della Casa dei Grifi sul Palatino.


Tutto sui luoghi di coltivazione dell'olio degli antichi romani 

La nuova denominazione Igp, riguarderà 316 comuni del Lazio: 107 nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 27 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti, 60 in provincia di Viterbo, 87 in provincia di Frosinone per una produzione totale di circa 75 mila tonnellate di olive e 10.550 tonnellate di olio ogni anno, per un valore economico complessivo di quasi 52 milioni di euro.


Olio Palatinum, denominazione Igp, si aggiunge alla lista 

L'olio degli antichi romani  sarà un patrimonio che andrà a rinforzare le fila delle 250 milioni di piante che garantiscono agli italiani una produzione di 255 milioni di chili di olio anche nell'anno dell'emergenza Covid. Un quantitativo rilevante ma del tutto insufficiente che va sostenuto con un piano di potenziamento produttivo nell'ambito del nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo.


Extravergine mon amour, si rafforza il “Made in Italy”, arriva l’olio degli antichi romani
Tags: Olio degli antichi romani

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