Finiscono in archivio i delitti dei frati di Mazzarino.Condannati per estorsione, oggi il convento è occupato dalle suore

Finiscono in archivio i delitti dei frati di Mazzarino.Condannati per estorsione, oggi il convento è occupato dalle suore

Finiscono in archivio i delitti dei frati di Mazzarino.Condannati per estorsione, oggi il convento è occupato dalle suore


Una terribile storia che ci riporta alla metà del secolo scorso che ha quali protagonisti quattro frati accusati di vari delitti. Il loro convento oggi è occupato solo da suore

Una terribile storia che ci riporta all’Italia degli anni’50/60 del secolo scorso e che ha per protagonista quattro frati del covnento di Mazzarino, accusati di aver insanguinato la provincia siciliana con i loro delitti. Quattro frati, che in quel convento vivevano, vennero arrestati con accuse pesantissime: associazione a delinquere, estorsioni, omicidi e tentati omicidi. Una vicenda nata a metà del 1959 e che si protrasse negli anni ’60 e che oggi finisce in archivio, non per prescrizione, ma perché il convento dove i quattro hanno vissuto è occupato solo da suore. Oggi le stanze sono occupate solo 4 monache. La curia sostiene che si tratta solo di “mancanza di vocazioni”. Per qualcuno è anche la fine di un'epoca, ma soprattutto di una vicenda controversa.


La storia

Padre Venanzio, padre Agrippino, padre Carmelo e padre Vittorio, furono arrestati dopo essere stati denunciati da una guardia municipale di Mazzarino, Giovanni Stuppia, che venne ferito dopo un tentativo di estorsione. Qualcuno gli sparò due revolverate alle gambe mentre rincasava. Probabilmente creduto morto, l’uomo riuscì a trascinarsi fino alla stazione dei carabinieri per denunciare l’accaduto. Stuppia raccontò ai militari chi lo aveva ridotto così, facendo i nomi dei frati del convento di Mazzarino ai quali, disse, avrebbe dovuto consegnare del denaro. La vittima tirò in ballo anche l'ortolano del convento, Carmelo Lo Bartolo, e tre complici, Girolamo Azzolina, Giuseppe Salemi e Filippo Nicoletti. La notte del 5 maggio del 1959, il blitz dei carabinieri e l’arresto di tutta la banda. Riuscì a fuggire solo l’ortolano. Lo Bartolo, si venne a sapere, era la mente della banda dei frati. L’uomo venne catturato a Ventimiglia alcuni mesi dopo con venti milioni di lire in tasca, mentre stava per acquistare una villa. Si tolse la vita il giorno prima dell’interrogatorio al processo, nel carcere di Caltanissetta.


I processi

La giustizia fece il suo corso. Il primo processo si concluse il 22 giugno del 1962 e portò alla condanna a trent'anni per Azzolina e Salemi, mentre Nicoletti ebbe 14 anni di carcere. Assoluzione per i quattro frati del convento di Mazzarino per non avere commesso il fatto il primo, per avere agito in stato di necessità gli altri tre. Nel processo d’appello vennero confermate le condanne emesse in primo grado, con l’aggiunta della condanna anche per i frati Venanzio, Agrippino e Carmelo a 13 anni. L’unico assolto fu frate Vittorio. La Cassazione però annullò le condanne, ordinando un nuovo processo. Nel frattempo padre Carmelo era morto. In questo nuovo processo frate Venanzio e frate Agrippino furono condannati ad otto anni. Più pesante la condanna per Nicoletti, 14 anni, Azzolina 24 anni e 17 anni a Salemi. La Cassazione rese definitive le condanne il 30 settembre del 1967. I due frati si costituirono poco dopo. Tra condoni e buona condotta furono scarcerati il 5 luglio del 1969.


I frati sono dei santi

Le stanze del convento di Mazzarino conservano affreschi di oltre trecento anni fa, diversi libri, tutti catalogati con cura e i segreti di quella banda, ma soprattutto sull’edificio continua ad aleggiare una fama sinistra, anche se il priore Deodato non accettò mai il verdetto dei giudici, sostenendo che “Quei frati sono dei santi” mostrando il diario scritto in cella da padre Venanzio. Dieci anni dopo la morte del frate, la salma fu riesumata e aperta la cassa il cadavere di frate Venanzio apparve ancora intatto, come se dormisse. Un santo, come venne descritto dai suoi confratelli. O un diavolo come era stato descritto dalle cronache giudiziarie?



Argomenti

convento
frati
Mazzarino

Gli ultimi articoli di Sergio Gadda

  • Trump parla della guerra in Iran, Israele metterà fine al conflitto finirà quando gli Stati Uniti vorranno

    Trump parla della guerra in Iran, Israele metterà fine al conflitto finirà quando gli Stati Uniti vorranno

  • Jannik Sinner vince il torneo di Indian Wells, Medvedev battuto in due set

    Jannik Sinner vince il torneo di Indian Wells, Medvedev battuto in due set

  • I bimbi nel bosco, il ministero della Giustizia invia gli ispettori a L’Aquila

    I bimbi nel bosco, il ministero della Giustizia invia gli ispettori a L’Aquila

  • 50 anni fa la tragedia del Cermis, oggi, 9 marzo 2026, è il giorno della memoria e del ricordo

    50 anni fa la tragedia del Cermis, oggi, 9 marzo 2026, è il giorno della memoria e del ricordo

  • Era il 2 marzo 1969, quando il Concorde volò per la prima volta, il futuro dell’aviazione civile stava per cominciare

    Era il 2 marzo 1969, quando il Concorde volò per la prima volta, il futuro dell’aviazione civile stava per cominciare

  • Chiuse le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, cosa resta di questi giochi

    Chiuse le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, cosa resta di questi giochi

  • Milano Cortina è stata anche l’Olimpiade delle gaffe: dal tedesco che ignora Merz alla giornalista l'ubriaca in tv

    Milano Cortina è stata anche l’Olimpiade delle gaffe: dal tedesco che ignora Merz alla giornalista l'ubriaca in tv

  • Papa Leone XIV, annunciati i viaggi pastorali in Italia per il 2026

    Papa Leone XIV, annunciati i viaggi pastorali in Italia per il 2026

  • Il 16 febbraio di due anni moriva l'oppositore russo Alexei Navalny, cinque paesi europei hanno accusato Mosca di averlo avvelenato

    Il 16 febbraio di due anni moriva l'oppositore russo Alexei Navalny, cinque paesi europei hanno accusato Mosca di averlo avvelenato

  • Il presidente brasiliano Lula star del Carnevale di Rio, la sua presenza segnata dalle proteste delle destre

    Il presidente brasiliano Lula star del Carnevale di Rio, la sua presenza segnata dalle proteste delle destre