Firmato l’accordo tra Ue e Mercosur, cosa significa e quali vantaggi porta all’Italia? Photo Credit: ANSA/Presidencia de Paraguay HANDOUT
18 gennaio 2026, ore 08:00
L'Unione europea e i Paesi del Mercosur hanno siglato ieri, sabato 17 gennaio, un accordo commerciale di libero scambio che riguarda circa 700 milioni di consumatori
L'Unione europea e i Paesi del Mercosur hanno siglato un accordo commerciale che riguarda circa 700 milioni di consumatori. L'intesa, frutto di 26 anni di negoziati, è stata alla presenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente di turno dell'alleanza che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, il leader paraguayano Santiago Peña. Ma cosa cambia per l’Europa e l’Italia? Dai dazi alle tutele per l’agroalimentare, passando per la protezione del Made in Europe. Nasce la più vasta area di libero scambio mai creata, con un bacino di riferimento di oltre 700 milioni di persone. L’intesa punta a ridisegnare i flussi commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, coinvolgendo settori chiave dell’economia europea e sudamericana; dalle automobili ai macchinari e al tessile. L’intesa riguarda anche cioccolato, vino, whisky e altri alcolici che beneficeranno di una significativa riduzione delle barriere tariffarie.
Le cifre dell’accordo
Secondo le stime di Bruxelles, il partenariato eliminerà i dazi all’importazione sul 91% delle esportazioni europee verso il Sud America. Oggi alcune tariffe suoi prodotti agroalimentari e industriali arrivano fino al 55%, con punte del 35% sui ricambi auto, del 20% sui macchinari e del 18% sui prodotti chimici. Sul fronte opposto, il 92% delle esportazioni del Mercosur verso l’Ue sarà liberalizzato, includendo merci come carne bovina, pollame e zucchero. L’export agroalimentare europeo verso l’area sudamericana potrebbe crescere del 50%. I risparmi complessivi per le imprese dell’Ue sono stimati in oltre 4 miliardi di dollari all’anno.
Salvaguardato per il mercato europeo
Se i due mercati (Ue e Mercosur) si aprono vicendevolmente, l’accordo prevede anche una serie di meccanismi di tutela per proteggere i settori più sensibili. In caso di un aumento eccessivo delle importazioni agroalimentari dal Mercosur che possa turbare il mercato europeo, sono previste clausole di salvaguardia. Per prodotti come carne bovina, pollame, riso, miele, uova, aglio, etanolo e zucchero, la Commissione europea potrà avviare un’indagine nel caso l’importazione superi del 5% i volumi previsti o vi sia un calo del 5% dei prezzi all’importazione.
Il Made in Europe
Tra i capitoli, uno riguarda la protezione delle indicazioni geografiche. L’accordo tutelerà oltre 340 prodotti alimentari tradizionali dell’Ue , tra Dop e Igp, che rappresentando il numero più alto di indicazioni geografiche mai protette in un accordo commerciale europeo.
L’Italia
Per quanto riguarda l’Italia, l’accordo firmato ieri dovrebbe dare una leva concreta di crescita economica e di rafforzamento dell’export, con benefici per le piccole e medie imprese e per l’agroalimentare di qualità. Il commercio con i Paesi del Mercosur sostiene già 3,4 milioni di posti di lavoro nel nostro Paese per un valore complessivo di 16,4 miliardi di euro in scambi di beni e servizi. L’eliminazione progressiva dei dazi sul 91% dei prodotti aprirà ulteriormente il mercato del made in Italy: dai macchinari e apparecchiature elettriche. Dovrebbe beneficiare dell’accordo anche il settore dell’agroalimentare con la tutela di 57 Indicazioni Geografiche italiane: dal Parmigiano Reggiano al Prosecco. A ciò si aggiunge l’apertura di nuove opportunità nei servizi, che valgono 1,9 miliardi di euro l’anno, e un quadro normativo più favorevole per le Pmi, grazie a procedure doganali semplificate, minori oneri amministrativi, ma soprattutto un accesso facilitato agli appalti pubblici nei Paesi Mercosur.



