Fondazione PACTA: il patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo

Fondazione PACTA: il patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo

Fondazione PACTA: il patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo


Carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), nuove forme di energie, intermodalità: le proposte di policy per ridurre le emissioni

Questa mattina si è tenuto un appuntamento il cui obiettivo è trasformare in un modello sostenibile il comparto dell’aviazione italiana, conferendole un ruolo di leader nel settore dell’aviazione internazionale. Il terzo congresso della Fondazione PACTA (Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo) si è svolto a Roma con la partecipazione di figure chiave del settore, dalle compagnie aeree ai costruttori aerei, dai gestori e attori aeroportuali alle grandi società energetiche, davanti agli Enti regolatori e alle Istituzioni, in una piattaforma di dialogo e innovazione che punta a riscrivere le regole del trasporto aereo che tuteli la crescita del settore con l’obiettivo di una piena riconciliazione con l’ambiente.

LE EMISSIONI DA ABBATTERE

Uno degli elementi cardine del congresso è stato lo studio delle iniziative poste a sponsorizzare l’adozione di biocarburanti, anche detti SAF (Sustainable Aviation Fuels), le cui proprietà consentono l’abbattimento delle emissioni di CO2, senza sacrificare la crescita del traffico aereo, grazie alla sua composizione (oli di scarto, grassi animali e biomasse). Questo tipo di carburante può ridurre fino all’80% le emissioni, ma l’impiego comporta un sostegno economico più ampio.

L’ALIMENTAZIONE ALTERNATIVA

Inoltre, tra gli obiettivi di PACTA è inserita la priorità di contribuire al supporto della ricerca per la costruzione di aeromobili di nuova generazione, quindi ad alimentazione elettrica ad idrogeno o ibrida. L’aviazione regionale e a medio raggio saranno rivoluzionate da questa tecnologia all’avanguardia nelle prossime decadi. L’abbattimento delle emissioni di un comparto detto “hard to abate” (difficile da da abbattere) è la missione ‘possibile’ dei partner industriali, istituzionali ed accademici della Fondazione. L’ambizioso traguardo Net Zero Emissions entro il 2050, diventa una chimera abbordabile grazie alla sinergia di tutte le parti in gioco.

LA SOSTENIBILITA’ DEGLI HUB E L’INTERMODALITA’

Anche gli scali aeroportuali saranno trasformati in hub sostenibili attraverso la decarbonizzazione delle flotte, gli interventi di efficientamento energetico e l’ottimizzazione del traffico aereo. Con un occhio attento alla intermodalità, ovvero l’integrazione nel sistema della mobilità di più infrastrutture via terra, e su ferro e, ovviamente, aereo. La Fondazione compenserà le emissioni di CO2 generate dagli spostamenti dei partecipanti al Congresso acquistando SAF per i voli ITA Airways, riducendo così le emissioni in egual misura. “La decarbonizzazione dell’aviazione non è un’opzione, è una responsabilità collettiva” ha dichiarato Marco Troncone, Presidente Fondazione PACTA e Amministratore delegato di Aeroporti di Roma. Per raggiungere l’obiettivo Net Zero Emissions entro il2020” I Saf costituiscono oggi l'unica soluzione tecnologica che abbiamo a disposizione,” ha detto l’onorevole Galeazzo Bignami, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.



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