Scrivici in Diretta
Il tuo messaggio in Radiovisione
YouONAir su Twitter
YouONAir su Facebook
I vostri messaggi al 349.349.102.5

Registrati

Accedi

FAQ:

×
news:
- Catania: rifiuti smaltiti illegalmente, sequestro preventivo della nave Aquarius, 24 gli indagati, sotto accusa la Ong Medici Senza Frontiere
- Libia: Ong Mediterranea, forze libiche hanno fatto irruzione su nave Nivin, bloccata a Misurata, violenze sui migranti
- Roma: via libera alla demolizione di otto ville abusive del clan Casamonica, il sindaco Raggi, giornata storica, Salvini, un bel segnale
- Varese: quindicenne sequestrato e torturato da quattro coetanei in un garage, sarebbe stato legato a una sedia con fili elettrici e picchiato
- Crotone: tromba d'aria investe un treno locale a Roccabernarda, finestrini in frantumi, feriti in modo lieve alcuni passeggeri
- Usa: incendi in California, sale a 79 il bilancio delle vittime, 700 i dispersi
- Calcio: questa sera alle 20.45, a Genk, in Belgio, l'amichevole Italia-Stati Uniti, radiocronaca diretta integrale su Rtl 102.5
- Segui tutti gli aggiornamenti su rtl.it, twitter@rtl1025, facebook@rtl102.5 e instagram@rtl1025
28 ottobre 2018

Giovani sempre più connessi ma scollegati dal prossimo

Lo psicoterapeuta Domenico Barrilà spiega: "Sui social i ragazzi interpretano ciò che credono di essere"

I giovani di oggi sono scollegati dal prossimo, ma dare la colpa alle nuove tecnologie digitali, ai social e alle chat è solo un modo per distogliere l'attenzione dalla necessità di educare i giovani, col rischio di precipitare in un pericoloso vuoto educativo. Lo spiega lo psicoterapeuta Domenico Barrilà, che aggiunge: "I figli imparano dai nostri comportamenti, non dalle parole, è impossibile portarli dove noi stessi non sappiamo arrivare, dunque un genitore che utilizzi in modo immaturo gli strumenti digitali perde autorevolezza e lede le sue chance di correggere i figli". 

Giovani sempre più connessi ma scollegati dal prossimo

Quindi più che mettere sotto accusa le nuove tecnologie, dovremmo preoccuparci di munire i figli di solidi sentimenti comunitari". "La Rete - precisa - è un caso particolare di vita sociale, che rivela perfettamente, magari esasperandoli, gli orientamenti profondi dei nostri figli. Dice chi siamo veramente. Sui social i ragazzi veicolano l'immagine che si sono fatti di sé, drammatizzano, come in una recita, ciò che credono di essere".