Giuseppe Conte a RTL 102.5: “La soluzione sul doppio mandato in giornata. Rapporti con il Pd? Assolutamente no, è un’ammucchiata dove non ci ritroviamo"

29 luglio 2022, ore 09:49 , agg. alle 11:25

Il leader del M5S, Giuseppe Conte, è stato ospite questa mattina di RTL 102.5 in “Non Stop News”, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti, Luigi Santarelli e Massimo Lo Nigro

“NON ABBIAMO VOLUTO LA CRISI”

Noi non abbiamo voluto la crisi. Abbiamo posto dei temi concreti rispetto alle priorità e ai bisogni dei cittadini più urgenti. La crisi che il Paese sta attraversando è drammatica e sicuramente occorre un’azione di governo molto incisiva. Di fronte a quei temi non abbiamo avuto risposta", ha detto Conte. "Da questo punto di vista siamo rimasti sorpresi rispetto a Draghi che ha dimostrato evidentemente la volontà di andar via, di rassegnare delle dimissioni irrevocabili e anche le modalità con cui si è presentato in Parlamento con il confronto ci hanno amareggiato perché è chiaro che è stato un atteggiamento sprezzante, non certo di chi voleva continuare”.
Il M5S ha responsabilità nella caduta di Draghi? “Su questo vorrei essere chiaro. Noi abbiamo una precisa responsabilità che abbiamo assunto già nella campagna elettorale del 2018. Abbiamo dei progetti, delle riforme, abbiamo assunto degli impegni con i cittadini e il nostro impegno a realizzarli costi quel che costi e così è stato. Dall’anticorruzione al reddito di cittadinanza, al superbonus, al taglio dei parlamentari e via dicendo", ha detto Conte. "È quello l’impegno che abbiamo preso con i cittadini. Vorrei ricordare a tutti che noi abbiamo dato un sostegno per continuare la transizione ecologica e il progetto di giustizia sociale, però in diciotto mesi abbiamo dovuto difenderci su tutti i fronti contro gli attacchi in particolare da parte della maggioranza. Anche il Premier Draghi era contrario nettamente sul superbonus e l’ha dimostrato anche al Senato quando ne ha parlato molto duramente in sede di replica. Abbiamo vissuto diciotto mesi per difendere gli impegni presi con i cittadini. Il senso di responsabilità è nei confronti dei cittadini, altrimenti la politica non avrà più futuro”.

DOPPIO MANDATO? “DECISIONE IN GIORNATA”

Il M5S ha raggiunto una quadra? “C’è una soluzione e la soluzione arriverà in giornata. Ci ricollegheremo nei prossimi giorni e valuteremo il grado di coerenza del M5S. Vorrei dirvi questo: io non sono cambiato. Sono la stessa persona responsabile che il Movimento Cinque Stelle aveva eletto nel momento più duro della pandemia", ha spiegato Conte. "Siamo stati i primi ad assumere misure che ci hanno copiato, abbiamo retto con 130 miliardi tutto il tessuto, protetto la salute dei cittadini e il tessuto imprenditoriale e sociale. Non siamo cambiati, siamo i responsabili di sempre”.

I SONDAGGI

Al momento il M5S è dato al 10-10.01%. Come mai questo calo? “Molti degli elettori che ci hanno votato nel 2018 hanno pensato che in questa formula di governo evidentemente non fossimo nella condizione di poter difendere le nostre battaglie e di poter essere coerenti. È una forma di governo composta, è un governo di larghe intese. Pensate alla riforma sulla giustizia penale: ci siamo battuti perché il governo potesse migliorare la versione originaria. Se fosse passata quella, con l’improcedibilità di alcuni reati avremmo avuto migliaia di processi andati in fumo", ha detto Conte. "Ciononostante, ci siamo battuti. Gli esponenti di governo ci hanno detto che volevamo farlo cadere, noi volevamo solo migliorare quella riforma. La Commissione Europea ci ha detto che avevamo ragione. Ancora adesso rimangono criticità. Questo non basta forse ai nostri elettori”.

DI MAIO? “HA ABIURATO A PRINCIPI E VALORI M5S”

Questa divisione rischia di far perdere altri voti? “Essere coerenti con i principi e con i propri valori costa un prezzo. Un prezzo che noi stiamo pagando molto caro. Stiamo pagando anche questa scissione. Di Maio e questo gruppo di persone che sono andate via hanno abiurato ai principi e ai valori. Ci sta”, ha spiegato Conte.
Di cosa accusa precisamente Di Maio? “Di Maio ha rinunciato ai principi e ai valori che lui ha professato nel Movimento Cinque Stelle, dal doppio mandato in giù. Io non lo accuso. È lui che si è autoaccusato", ha affermato Conte. "Quando io ho detto che questa scissione era un elemento di chiarezza intendevo dire proprio questo: noi ci presentiamo agli elettori con coerenza ancora più di prima. Abbiamo pagato un prezzo pur di non far compromessi e non aver compromessi sui principi fondamentali”.

ELEZIONI, “NON SE NE PARLA DI LEGAMI COL PD”

Non sono solito aprire e chiudere una fessura o uno spiraglio. In un’intervista ho dichiarato che per il futuro non escludo un dialogo, non un’alleanza, in termini generici con il PD e anche con altre forze politiche", ha detto Conte. "Vedo che il PD ha cambiato posizione sul salario minimo”.
Per queste elezioni non si parla di rapporti con il PD? “Assolutamente no, mi sembra che le posizioni siano chiare. Che rapporti può avere il M5S con una forza politica che in questo momento sta chiudendo accordi da Calenda a Renzi, da Di Maio a Brunetta alla Carfagna e compagnia"", ha spiegato Conte. "È un’ammucchiata dove noi non ci potremo mai ritrovare perché sono personalità divisive, litigiose. La politica è fatta così. Significa tutto e il contrario di tutto”.
Ci sarà il nome di Conte sulla scheda elettorale? “Ci sarà uno stemma bellissimo del M5S. Lasciateci lavorare, grazie”, ha concluso Conte.


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