Golden Globe 2026, parte favorito Una battaglia dopo l’altra: nomination e pronostici
Golden Globe 2026, parte favorito Una battaglia dopo l’altra: nomination e pronostici
07 gennaio 2026, ore 09:05
Il film di Anderson ha ottenuto nove candidature complessive, tra cui Miglior film (musical o commedia), Miglior regista, Miglior sceneggiatura e Miglior colonna sonora originale
La stagione dei premi cinematografici entra nel vivo e indica già un favorito netto. L’avvio ufficiale è arrivato con i Critics’ Choice Award, che hanno incoronato Una battaglia dopo l’altra come Miglior film, assegnando alla pellicola anche i riconoscimenti per la Miglior regia e la Miglior sceneggiatura non originale. Un tris che ha consacrato Paul Thomas Anderson e rilanciato con forza il film come il vero frontrunner dell’annata, destinato a giocare un ruolo da protagonista anche nei prossimi appuntamenti della stagione, a partire proprio dai Golden Globe. La cerimonia è in programma la notte tra l’11 e il 12 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles e sarà condotta, per il secondo anno consecutivo, dalla comica Nikki Glaser.
ANDERSON PIGLIA TUTTO?
Una battaglia dopo l’altra è il titolo da battere. Il film ha ottenuto nove candidature complessive, tra cui Miglior film (musical o commedia), Miglior regista, Miglior sceneggiatura e Miglior colonna sonora originale. A queste si aggiungono le nomination per il cast: Leonardo DiCaprio come Miglior attore protagonista di musical o commedia, Chase Infiniti tra le attrici protagoniste, Teyana Taylor tra le non protagoniste, e Benicio del Toro e Sean Penn tra gli attori non protagonisti. La concorrenza, tuttavia, resta di altissimo livello. Nella categoria Miglior regista, Anderson dovrà vedersela con Ryan Coogler (I peccatori), Guillermo del Toro (Frankenstein), Jafar Panahi (Un semplice incidente), Joachim Trier (Sentimental Value) e Chloé Zhao (Hamnet), in una rosa che unisce cinema d’autore e grandi produzioni internazionali. Per il Miglior film (musical o commedia), oltre a Una battaglia dopo l’altra, sono in gara Blue Moon, Bugonia, Marty Supreme, No Other Choice e Nouvelle Vague. Sul fronte del Miglior film drammatico, invece, si confrontano Frankenstein, Hamnet, Un semplice incidente, L’agente segreto, Sentimental Value e I peccatori.
LE ALTRE CATEGORIE
Anche le categorie interpretative riflettono la tradizionale divisione dei Golden Globe tra musical/commedia e dramma. Tra gli attori protagonisti di musical o commedia, accanto a DiCaprio figurano Timothée Chalamet (Marty Supreme), fresco vincitore ai Critics’ Choice, George Clooney (Jay Kelly), Ethan Hawke (Blue Moon), Lee Byung-Hun (No Other Choice) e Jesse Plemons (Bugonia). Le attrici protagoniste della stessa categoria sono Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You), Cynthia Erivo (Wicked – Parte 2), Kate Hudson (Song Sung Blue), Amanda Seyfried (Il testamento di Ann Lee) ed Emma Stone (Bugonia), oltre a Chase Infiniti. Nel drammatico, la sfida per il Miglior attore vede in lizza Joel Edgerton (Train Dreams), Oscar Isaac (Frankenstein), Dwayne Johnson (The Smashing Machine), Michael B. Jordan (I peccatori), Wagner Moura (L’agente segreto) e Jeremy Allen White (Springsteen: Liberami dal nulla). Tra le attrici protagoniste compaiono Jessie Buckley (Hamnet), Jennifer Lawrence (Die My Love), Renate Reinsve (Sentimental Value), Julia Roberts (After the Hunt), Tessa Thompson (Hedda) ed Eva Victor (Sorry, Baby). Molto combattute anche le categorie dei non protagonisti. Sean Penn e Benicio del Toro dovranno confrontarsi con Jacob Elordi (Frankenstein), Paul Mescal (Hamnet), Adam Sandler (Jay Kelly) e Stellan Skarsgård (Sentimental Value). Tra le attrici non protagoniste, Teyana Taylor è in gara con Emily Blunt (The Smashing Machine), Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaa (Sentimental Value), Ariana Grande (Wicked – Parte 2) e Amy Madigan (Weapons), già premiata ai Critics’ Choice. Ampio spazio anche al cinema internazionale e all’animazione. Per il Miglior film straniero competono L’agente segreto (Brasile), vincitore ai Critics’ Choice, Un semplice incidente (Francia), No Other Choice (Corea del Sud), Sentimental Value (Norvegia), Sirat (Spagna) e La voce Hind Rajab (Tunisia). Nell’animazione spiccano KPop Demon Hunters, forte di due Critics’ Choice, insieme a Arco, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, Elio, Little Amélie or the Character of Rain e Zootropolis 2.
SPAZIO ANCHE ALLA SERIALITÀ
I Golden Globe celebrano come sempre anche la serialità. The Pitt, reduce da tre Critics’ Choice, è tra le favorite nella categoria Miglior serie drammatica, dove sfiderà The Diplomat, Pluribus, Severance, Slow Horses e The White Lotus. Tra le serie musicali o commedie figurano Abbott Elementary, The Bear, Hacks, Nobody Wants This, Only Murders in the Building e The Studio. Attenzione anche alla miniserie Adolescence, che dopo quattro Critics’ Choice potrebbe imporsi come Miglior miniserie dell’anno.
Sulla carta, Una battaglia dopo l’altra sembra avere pochi rivali. Ma la storia dei Golden Globe insegna che le sorprese non sono mai escluse.



