Governo, è lite continua tra Lega e Movimento 5 Stelle

 14 maggio 2019

Salvini: “Troppa sintonia Dem-Movimento”, Di Maio: “Il collega ha tolto la felpa per il vestito della casta”

Proseguono i sospetti e le accuse reciproche dentro la coalizione governativa. Come dire, alleati contro. Il vicepremier e leader pentastellato Luigi Di Maio insiste sul fatto che l’esecutivo è fermo perché la Lega è offesa dall'affare-Siri, accusa il Carroccio di cercare i voti dell’estrema destra, e invoca un vertice di governo. Il leader del Carroccio Matteo Salvini replica, prospettando ‘'troppa sintonia'’ tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Nel frattempo ecco due emendamenti governativi del ministro Lorenzo Fontana al decreto-crescita per la famiglia. Ovvero, il bonus-bebè potenziato e ampliato ai redditi fino a 35mila euro, e detrazioni fiscali per l'acquisto di pannolini e latte in polvere. “Finalmente azioni concrete”, sottolineano dal partito di via Bellerio. Ma non è tutto: il presidente dell’Anac, l’Autorità nazionale anti-corruzione, Raffaele Cantone, demolisce il provvedimento chiamato ‘sblocca-cantieri’: “semplifica gli affidamenti sotto i 200mila euro, che sono tantissimi negli enti locali, e questa è una norma pericolosa. Prevede eccessive deroghe ai commissari di governo, c’è il rischio-mafia”. Il vero nome non è sblocca cantieri, è sblocca tangenti”, ha scritto su Twitter il vice segretario Pd Andrea Orlando.
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