In 10 a processo per il treno deragliato a Pioltello. Il processo inizierà il 12 ottobre

21 giugno 2021, ore 14:43 , agg. alle 14:59

Dieci persone sono state rinviate a processo per il disastro ferroviario di Pioltello, in provincia di Milano. Nel deragliamento del treno regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi, morirono tre persone. Diverse decine rimasero ferite

Dieci persone sono state rinviate a processo dal gup di Milano Anna Magelli per il disastro ferroviario del 25 gennaio scorso a Pioltello, in provincia di Milano. Il deragliamento del treno regionale Cremona- Milano Porta Garibaldi provocò la morte di tre persone e il ferimento di altre decine. Tra le persone rinviate a giudizio c’è Maurizio Gentile, ex amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana e attuale commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25 e la stessa Rfi imputata sulla base delle legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. La prima udienza del procedimento si terrà il prossimo 12 ottobre.


Gli altri imputati

Il giudice per l’udienza preliminare ha rigettato la richiesta di patteggiamento a tre anni e mezzo di carcere per uno degli imputati, Ernesto Salvatore, all'epoca responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete Ferroviaria Italiana, perché la pena è troppo bassa. Oltre a Salvatore e Gentile e alla stessa Rfi, sono state rinviate a processo altre sette persone tra dirigenti, dipendenti e tecnici di Rfi. Si tratta di Andrea Guerini, all’epoca dei fatti responsabile della Linea Sud della Direzione Territoriale Produzione di Milano, di Marco Albanesi, in qualità di Responsabile dell'Unità di Brescia, Vincenzo Macello, in qualità di Direttore della Direzione Territoriale Produzione di Milano, Moreno Bucciantini, allora capo reparto Programmazione e Controllo dell'Unità Territoriale Linee Sud di Rfi, Ivo Rebai, in qualità di Professional Senior responsabile della Struttura Operativa Ingegneria della Direzione Territoriale Produzione, Umberto Lebruto, in qualità di Direttore della Direzione Produzione di Rfi e Marco Gallini, in qualità di Dirigente della struttura Organizzativa di Rete Ferroviaria Italiana.


Le accuse

Gli imputati per il disastro ferroviario sono accusati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e violazione delle normative sulla sicurezza. La Procura considera quello di Pioltello un disastro ferroviario causato da diverse omissioni nei settori della manutenzione e nella sicurezza, che, secondo i Pm furono messe in atto per risparmiare. Secondo la relazione dei consulenti della Procura l'incidente fu causato dallo spezzone di rotaia di 23 centimetri che si fratturò nel “punto zero” causando un danneggiamento ciclico irreversibile generato da condizioni di insufficiente manutenzione.


Alcuni imputati contestano le accuse

“I fatti non sono quelli ricostruiti dalla Procura e lo dimostreremo in dibattimento”. È il commento dell'avvocato Ambra Giovene, legale di Umberto Lebruto e Vincenzo Macello, due dei manager di Rfi rinviati a giudizio per l'incidente ferroviario di Pioltello. “Siamo delusi per la decisione ma comprendiamo i limiti di giudizio dell'udienza preliminare - ha proseguito il legale - affronteremo il processo sicuri che ci siano ampi margini di assoluzione”.  L'avvocato Sergio Spagnolo, difensore di Andrea Guerini ha detto che “Mi sarei aspettato alcuni proscioglimenti per come si è svolta l'udienza preliminare che, comunque, ha dimostrato enormi lacune nelle indagini”. “Sono sicuro - ha proseguito il legale - che queste lacune emergeranno in pieno durante il dibattimento”.

In 10 a processo per il treno deragliato a Pioltello. Il processo inizierà il 12 ottobre
Tags: disastro ferroviario, Pioltello, Rfi, treno

Share this story: