Incidenti sul lavoro, operaio 36enne muore dopo essere precipitato all'interno dell'azienda

10 agosto 2021, ore 15:58 , agg. alle 16:28

La tragedia è avvenuta a San Paolo d'Argon, in provincia di Bergamo, nello stabilimento della fonderia Toora Casting; immediati i soccorsi

Nuovo incidente mortale sul lavoro questa mattina, in provincia di Bergamo. Un operaio di 36 anni è morto dopo essere precipitato all'interno della fonderia Toora Casting, a San Paolo d'Argon. I soccorsi sono stati immediati, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare: è morto sul colpo. La vittima dell'infortunio è un cittadino indiano che viveva a Presezzo. Secondo il Presidente dell'Inail, Franco Bettoni, bisogna investire nella prevenzione e nella sicurezza. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, propone una patente a punti per le aziende, per premiare le più virtuose e impedire a quelle meno rigorose di partecipare alle gare.


L'incidente

Per chiarire le cause dell'incidente che ha causato la morte dell'operaio 36enne all'interno della Toora Casting è stata subito aperta un'inchiesta. La vittima era un dipendente di una ditta di Brembate Sopra che effettua lavori di rimozione dell'amianto. L'operaio si trovava sul tetto dell'edificio dell'azienda quando ha messo un piede sopra un lucernario, che si è sfondato. L'uomo è precipitato per 8 metri ed è morto nell'impatto. Una caduta che nemmeno una rete sottostante di protezione, appositamente installata, ha potuto impedire. Gli accertamenti in corso dovranno chiarire se c'era un'apertura attraverso la qualche è passato l'operaio. Dai primi riscontri, inoltre, sembra che nessuno abbia assistito alla caduta.


Le reazioni

Prevenzione e sicurezza: è quanto chiedono i sindacati alla luce di questo nuovo incidente sul lavoro. Secondo il Presidente dell'Inail, Franco Bettoni, "Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale. E' indegno quello che succede, non si può continuare a morire". Bettoni assicura che "l'Inail continuerà a fare questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa. E' necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l'Inail lavorerà anche per questo". Di prevenzione e sicurezza ha parlato anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: "Occorre non considerare la salute e la sicurezza sul lavoro un costo ma un investimento e bisogna agire sulla prevenzione. Questo significa ridurre la precarietà, formare i lavoratori e anche a chi deve dirigere le imprese". Dal leader della Cgil, inoltre, è arrivata la proposta di una sorta di pagella per le imprese. "E' il momento di fare investimenti seri. E serve anche una patente a punti affinché le aziende dove ci sono troppi incidenti non continuino a partecipare alle gare".


Morte Laila, l'operaia non era formata all'uso dei macchinari

Sono arrivate le prime anticipazioni sull'indagine aperta per chiarire le cause della morte di Laila El Harim, avvenuta lo scorso 3 agosto a Modena. Secondo la Procura, la donna non era stata formata all'utilizzo del macchinario nel quale lo scorso 3 agosto è rimasta incastrata e uccisa. Ci sarebbero due iscritti nel registro degli indagati, con l'ipotesi di omicidio colposo: il legale rappresentante e il responsabile alla sicurezza dell'azienda. Oggi, a Massa Finalese, sempre nel modenese, sono in programma i funerali dell'operaia.



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