Irama: il titolo del mio album "Il giorno in cui ho smesso di pensare" è una provocazione

28 febbraio 2022, ore 19:00

In merito al video di "Ovunque sarai" il cantante ha aggiunto: c'è stato un gigantesco lavoro di post-produzione. Il 14 aprile al via il tour

Irama è stato ospite questo pomeriggio, su RTL 102.5,  del programma "The flight" con Matteo Campese, Paola Di Benedetto e Francesco Taranto. "E’ uscito l’album 'Il giorno in cui ho smesso di pensare' sono contentissimo, sono entusiasta del feed-back delle persone,  è come avere partorito, fare un disco è sempre bello a livello personale", ha detto il cantante, in merito al suo ultimo lavoro. “L'album  arriva a due anni di distanza da Crepe, il titolo è una provocazione. Il disco  è molto eclettico. Ci sono dentro tanti mondi. E’ fuori anche dagli schemi e dalle logiche di mercato. Ogni canzone ha il diritto di essere raccontata in maniera differente Non ho mai avuto paura di osare e di fare la musica che sentivo e basta. Ci sono tante collaborazioni, è bello condividere la musica con amici che stimi.  E’ stato bello trovarsi in studio e fare musica con tanti artisti diversi. In futuro mi piacerebbe parlare con il mondo, prossimamente andrò a Miami. E’ arrivato il momento di cominciare a raccontare la mia musica anche fuori dall’Italia", è quanto ha detto Irama, riguardo al suo disco e alla sua musica. L'atteso tour dell'artista partirà il 14  aprile da Mantova. 


Ovunque sarai, il video 

"La mia interpretazione del video di 'Ovunque sarai' è semplice:  la canzone rappresenta le fasi della vita e della morte, in verità nel video ho pensato di dare anche una chiave poetica dove ci sono questi alberi che cadono e questa figura che continua a seguirmi nonostante io sia in una sorta di trance, come se fossi in un sogno, e questa figura continua ad accompagnarmi nel bene e nel male, con il freddo, nella neve, mi rimane accanto per sempre, questa è la vera visione. Io penso che il fatto che una canzone sia cupa è normale, la vita non è tutta rose e fiori, la vita è fatta anche di sofferenza, di felicità di rinascita". Così Irama ha parlato del video e della canzone "Ovunque sarai".  "Dietro la produzione del video c’è stato un lavoro gigantesco di post-produzione. Devo dire che la mia recitazione è stata impeccabile, dovevo stare immobile. Una volta mi sono anche addormentato durante le riprese di questo video", ha aggiunto Irama.


Irama e Sanremo

"Sono contento com’è andata la canzone a Sanremo, di quanto hanno percepito le persone, è bello condividere una canzone del genere con il pubblico. Quest’anno all’Ariston pensavano che sarei arrivato pettinato, invece sono arrivato spettinato di nuovo, dopo la registrazione dell’anno scorso. E’ stato bello salire sul palco, avere la possibilità di esibirsi, soprattutto quando dietro c’è tanto lavoro". E' quanto ha detto Irama, parlando del Festival di Sanremo. "Ho avuto la fortuna di avere la voce di Guccini a Sanremo. Mi sarebbe piaciuto incontrare anche De André ma putroppo non c’è più. Questi due artisti sono i miei due miti. Con le loro canzoni sono cresciuto. In realtà sono cresciuto con tanta musica diversa, per me la musica è bella tutta, va ascoltata. Un artista deve essere eclettico, deve avere una visone a 360 gradi della musica. E’ la cosa più elevata che abbiamo, la musica è una cosa importantissima deve essere vera, deve essere vera", Irama si è espresso così, in relazione ai suoi miti e all'importanza della musica. 


Irama: il titolo del mio album "Il giorno in cui ho smesso di pensare" è una provocazione
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