ISRAELE RESPINGE LA TREGUA PROPOSTA DA USA E FRANCIA. NUOVI RAID IN LIBANO

ISRAELE RESPINGE LA TREGUA PROPOSTA DA USA E FRANCIA. NUOVI RAID IN LIBANO

ISRAELE RESPINGE LA TREGUA PROPOSTA DA USA E FRANCIA. NUOVI RAID IN LIBANO Photo Credit: agenzia fotogramma


Israele respinge il piano di pace per il Medio Oriente proposto da Stati Uniti e Francia. Netanyahu replica: 'Andiamo avanti con i combattimenti'. Sul primo ministro il pressing dei partiti di ultradestra.

La speranza per una trattativa che riportasse il popolo libanese nelle proprie case si allontana, dopo quella che sembrava essere una parziale apertura da parte di Tel Aviv.

LA TREGUA RESPINTA

La proposta preparata da Stati Uniti e Francia con il sostegno di altri Paesi, tra cui l’Italia, la Germania, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Qatar, pareva avesse trovato margini di confronto con il primo ministro israeliano. Ma mentre Netanyahu era in volo per raggiungere l’Assemblea Generale dell’Onu negli USA, una pressione da parte dei ministri più oltranzisti del suo Governo ha fatto capitolare il premier su posizioni più intransigenti, “continuiamo a colpire Hezbollah con piena forza, e non ci fermeremo finché non avremo raggiunto i nostri obiettivi, primo fra tutti il ritorno dei residenti del nord alle loro case” ha fatto sapere l'ufficio del primo ministro, dopo che un team israeliano e uno americano si sono riuniti per discutere la proposta americana. Gli accordi per la tregua avrebbero dovuto dare il tempo alla diplomazia di cercare di evitare la guerra totale, una pausa di 21 giorni per permettere ai mediatori di trovare soluzioni diplomatiche. Le dichiarazioni dell’ufficio di Netanyahu ha definitivamente chiuso il canale delle trattative. L'amministrazione americana è divisa sull'offensiva: c'è chi è contro i bombardamenti di Israele e chi li vede come leva per la de-escalation in Libano.

I RAID NON SI FERMANO

Intanto, l'esercito israeliano ha fatto sapere di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen diretto al centro di Israele. Il portavoce dell’Idf ha informato che “il missile è stato abbattuto dal sistema di difesa israeliano Arrow”. Le esplosioni avvertite dalla popolazione sono state provocate dall’intercettazione. Negli attacchi di oggi il Libano fa sapere che sono decedute 92 persone e i feriti sono 153. Durante i nuovi raid a Beirut, è stato ucciso il capo dei droni di Hezbollah, Mohammed Surur, la notizia è stata confermata da un comunicato del partito di Dio. Secondo il ministero della Salute libanese, da lunedì sono quasi 100mila gli sfollati. Le Forze israeliane hanno affermato di aver abbattuto quattro droni lanciati dal Libano e che avevano attraversato lo spazio aereo israeliano, vicino alla città di Rosh Hanikra, appena a sud del confine tra i due Paesi. Lo riporta il Times of Israel aggiungendo che non è suonata alcuna sirena d'allarme poiché non c'è stato alcun pericolo per i residenti. I vertici dell’esercito israeliano, nel frattempo, continuano a minacciare un’incursione via terra, che, secondo Biden, provocherebbe l’allargamento del conflitto in tutta la regione medio orientale.



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