Kim Jong-un, sono fuorilegge jeans attillati e acconciature; la Corea del Nord teme l’invasione del capitalismo

16 maggio 2021, ore 19:00

Bizzarro giro di vite sui jeans attillati e sulle acconciature per paura di una invasione del capitalismo occidentale nella Corea del Nord; da oggi sono fuorilegge. Lo ha stabilito Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea; ma non sono gli unici divieti

Vietato indossare jeans e dare ai capelli un’acconciatura che non sia quella voluta dal regime, lo ha stabilito Kim Jong-un, lanciando un bizzarro giro di vite sui jeans attillati e sul taglio di capelli detto “mullet”, (che in Italia era conosciuto anche come capelli alla triglia o alla tedesca) corto davanti, sopra e sui lati e lungo dietro, uno stile di moda negli anni 80 del secolo scorso. Un taglio che David Bowie sfoggiava già negli anni settanta, mentre Tom Jones addirittura nei tardi anni sessanta. Questi divieti entrano in vigore nella Corea del Nord perché il leader supremo è sempre più preoccupato per l'influenza straniera nel Paese, dovuto alla propaganda effettuata da chi è fuggito dalla dittatura. Un giornale statale ha messo in guardia sul fatto che sia necessario fare di più per combattere l'invasione di uno stile di vita capitalistico da parte dell'Occidente definito ormai decadente.


L’ammonimento del partito dei lavoratori

Il Rodong Sinmun, organo del Partito dei Lavoratori al governo ha scritto: “La storia ci insegna una lezione cruciale che un Paese può diventare vulnerabile e alla fine crollare come un muro umido indipendentemente dal suo potere economico e di difesa se non ci aggrappiamo al nostro  stile di vita”. Il giornale ha avvertito che i giovani hanno maggiori probabilità di essere influenzati da queste mode e mettendo in guardia sullo stile di vita capitalistico per  “lottare per sbarazzarcene”.


Al bando i capelli non conformi al regime e i jeans

Secondo nuove drastiche leggi nordcoreane, uomini e donne devono avere solo uno dei 15 tagli di capelli approvati dal regime. La Lega giovanile provinciale in un documento afferma che le triglie e altre acconciature non autorizzate sono “comportamenti antisocialisti” e fanno parte del “vento giallo del capitalismo”. Così come l'abbigliamento in stile occidentale come jeans strappati o attillati, magliette con slogan o piercing al naso e alle labbra. Sono tutti banditi.


Al bando anche la musica pop

Se è vietato potare jeans attillati, acconciarsi i capelli come appare David Bowie nei dischi "Alladin Sane" del 1973, o "Heroes" del 1977, i funzionari di Pyongyang hanno imposto uno stop anche alla musica pop. La decisone è nata il successo di band K-pop sudcoreane come BTS e Blackpink, arrivando a paragonare questo tipo di musica alla “schiavitù” sottolineando che questi artisti vengono manipolati sin dalla tenera età e trattati come schiavi dopo essere stati derubati del loro corpo, della mente e dell’anima.


Corea del Nord, Paese Covid free?

Durante la pandemia di coronavirus, Pyongyang ha sostenuto che nel Paese non erano stati registrati casi del virus mortale. Per combattere la diffusione del coronavirus, Kim Jong-un ha introdotto regole ferree come quella che consente alle guardie di sparare a chiunque cerchi di attraversare il confine. Anche le merci importate nel Paese sono diventate scarse a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.


Kim Jong-un, sono fuorilegge jeans attillati e acconciature; la Corea del Nord teme l’invasione del capitalismo
Tags: capelli, Corea del Nord, Jeans, Kim Jong-un

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