L’odore del sonno, un noir che si sviluppa tra passato e presente: Simona Cantelmi ci porta dietro le quinte del suo libro
L’odore del sonno, un noir che si sviluppa tra passato e presente: Simona Cantelmi ci porta dietro le quinte del suo libro Photo Credit: “L’odore del sonno” di Simona Cantelmi, Les Flaneurs Edizioni.
09 maggio 2026, ore 08:00
Un’Italia a tinte noir quella che troviamo tra le pieghe di una storia che gioca anche con il genere romance e che intreccia una trama che si muove avanti e indietro lungo la linea temporale
Arriva il fine settimana e, come di consueto, torna il momento dedicato alle esplorazioni intensive dei meandri delle librerie. Un posto magico, che custodisce storie in grado di trasportare altrove e di far viaggiare la fantasia. Questo grazie ovviamente agli sforzi di autori e autrici, sempre attenti a imbastire il giusto plot narrativo.
Il sabato è per noi l’occasione in cui andiamo dietro le quinte delle storie portate sugli scaffali. Come abbiamo fatto, negli ultimi appuntamenti, con Eleonora Marangoni e il suo “L’imperdibile” (Feltrinelli Editore) e con Ilaria Camilletti e il suo “Ilaria nella giungla” (Accento Edizioni). Oggi i riflettori sono puntati su “L’odore del sonno”, il libro di Simona Cantelmi pubblicato da Les Flaneurs Edizioni.
L’ODORE DEL SONNO, INTRECCI ONIRICI TRA CRIMINI E SOGNI
Ciao Simona, e benvenuta. Passo subito a te il microfono per le presentazioni, cosa troviamo nel tuo libro "L'odore del sonno"?
““L’odore del sonno” è un romanzo a tinte noir, in cui la protagonista è Anna, che è l’unico personaggio che parla in prima persona. Nel 2003 Anna è adolescente molto amica del coetaneo Giacomo detto Jack, poi li ritroviamo nel 2018, quando sono fidanzati. Nel 2003 Jack fa amicizia con Giovanni, un ragazzo di vent’anni, grosso, muscoloso, che però ha qualcosa da nascondere: Giovanni è uno spacciatore. Un giorno Giovanni sparisce per non tornare più: da qui nel 2018 iniziano i sogni premonitori di Anna e le indagini del commissario Barbieri, che si intrecciano con quelle sul traffico di droga dell’Emilia Romagna, diretto dall’ambiguo personaggio Pasquale Varriale.”
Da dove nasce il titolo che hai scelto per la storia?
“Il titolo nasce da una descrizione presente nel romanzo che non posso assolutamente spoilerare, bisogna leggerlo!”
Il sonno e i sogni hanno un ruolo importante nell'economia della storia. Com'è nata l'idea alla base del racconto che hai orchestrato?
“Il sogno ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita, sia di persona sia di scrittrice. Già il primo romanzo che ho pubblicato, “Il protettore del tempo”, è nato da un sogno che avevo fatto (ho sognato i personaggi e alcune vicende che poi sono finite nel libro). Mi è venuto naturale il fatto che la mia protagonista de “L’odore del sonno”, Anna, facesse dei sogni particolari, premonitori. Lei, attraverso i sogni, piano piano, capisce ciò che sta succedendo, ma non viene creduta né da fidanzato né dal commissario Barbieri, con cui si mette in contatto e al quale racconta tutto.”
QUANDO I PERSONAGGI DETTANO IL RITMO DELLE STORIE
Passato e presente si intrecciano con grande frequenza nel corso del racconto. Quanto lavoro è stato necessario per bilanciare al meglio tutti gli elementi affinché dessero il giusto ritmo alla narrazione?
“Sono state necessarie due stesure e un lavoro parallelo alla scrittura del romanzo, in cui tracciavo le vicende del 2002-2003 e poi del 2018. Ho poi scritto a parte la vita di ogni personaggio, come se fossero persone realmente esistenti: tutte le loro caratteristiche, ogni abitudine, la crisi interiore di ciascuno. Poi c’è voluto del tempo per assemblare tutto. In ogni caso, quando scrivi spesso sono i personaggi che ti conducono attraverso ciò che accade e le loro vite: lo scrittore è solo un tramite.”
Nel libro giochi un po' con tanti ingredienti differenti, dal crime al poliziesco, passando per il romance e anche il paranormale. Qual è il sottogenere con cui ti sei più divertita a costruire parti della storia e quello che invece ti ha richiesto più lavoro?
“Mi sono divertita molto in generale a scrivere questo romanzo, poi sicuramente gli ingredienti più crime, oltre a divertirmi di più, hanno richiesto certamente più impegno, più ricerca e attenzione. Non sempre il divertimento è legato alla leggerezza: può essere frutto anche di grande lavoro, che quando è terminato ti dà tanta soddisfazione. Il noir poi ti permette di indagare anche l’animo umano, le sue luci e le sue ombre, nonché le relazioni tra le persone. Quindi, in qualche modo, noir e romance sono molto intrecciati fra loro.”
La musica viene a più riprese citata e inglobata nel racconto. Se il tuo libro fosse una canzone, quale sarebbe?
“Sarebbe “La crisi” dei Bluvertigo.”
Archiviato "L'odore del sonno" guardiamo al futuro: hai nuovi progetti in cantiere?
“Al momento mi sto dedicando molto alla promozione di questo romanzo, ho molti appuntamenti fra presentazioni e firmacopie. Nella mente però già mi frullano due idee: devo decidere quale direzione vuole prendere la Simona scrittrice, e se questa coincide anche con la Simona che vuole divertirsi nella scrittura. Perché sì, è vero, la scrittura richiede molta fatica, ma se non c’è gioia mentre si lavora alla stesura di un libro non si va tanto lontano.”


