La crisi in ucraina spinge al rialzo i prezzi della materie prime, profondo rosso per le Borse europee

07 marzo 2022, ore 09:59

I mercati europei in forte difficoltà sull'onda dei timori di nuove sanzioni alla Russia e del possibile blocco del suo export di petrolio. Milano in avvio di seduta ha lasciato sul terreno il 2,40% per poi peggiorare nei minuti successivi. In crescita le quotazioni di gas, petrolio , oro e di tutte le materie prime

I timori di nuove sanzioni per Mosca e di un blocco delle esportazioni di petrolio russo per la crisi in Ucraina pesano sull’avvio di settimana per tutti i mercati mondiali e sulle quotazioni delle materie prime. Tra le piazze peggiori in Europa Milano che questa mattina in avvio di seduta ha lasciato sul terreno il 2,45% a 21.913 punti, per poi toccare perdite del 6%%. Raffica di sospensioni in asta di volatilità , in particolare per i titoli bancari: calo teorico all’inizio della giornata per Unicredit del 13%, dell’11% per Stellantis, dell’8,5% per Mps, - 8% per Intesa, -8,9% per Banco Bpm. Le cose non vanno molto meglio negli altri mercati del Vecchio continente: l'indice euro Stoxx 600 ha ceduto  oltre il 2% con Francoforte che ha superato perdite del 4%, come Parigi e Londra.


 Le borse asiatiche

I segnali che la settimana si sarebbe aperta con forti ribassi erano già arrivati dall’Asia. Le Borse cinesi hanno chiuso la seduta con l'indice Composite di Shanghai a - 2,17%, a 3.372,86 punti, mentre quello di Shenzhen ha registrato un - 2,70%, attestandosi a quota 2.203,41. A Tokyo, Il Nikkei ha perso il 2,94%, a quota 25.221,41, con una perdita di 764 punti. Sul mercato valutario lo yen si è indebolito a 114,90 sul dollaro, mentre si apprezza poco sopra a 125 sull'euro.


Gas, Petrolio e materie prime

La guerra in Ucraina influenza pesantemente anche le quotazioni delle materie prime. Il prezzo del gas in Europa balza al suo nuovo massimo storico. Ad Amsterdam il prezzo si infiamma a 300 euro al Mwh, con un rialzo del 54%. A Londra il prezzo sale a 697 penny al Mmbtu (+51%). Per ciò ce riguarda il prezzo del petrolio, nelle ultime ore il greggio ha sfiorato nuovi record. Il prezzo di un barile di Brent ha sfiorato ieri i 140 dollari, vicino ai 147,50 raggiunto nel 2008. Poco dopo l'apertura degli scambi elettronici, l'indice e' schizzato a 139,13 dollari, per poi scendere a 130,45 dollari, con un aumento del 10,44. Cresce anche la quotazione dell’oro, che questa mattina ha toccato i 2000 dollari all’oncia, ma anche quella del nichel + 16%, alluminio + 2%, rame +3%, Palladio + 5,2%, attorno ai 3.137 dollari l’oncia.


La crisi in ucraina spinge al rialzo i prezzi della materie prime, profondo rosso per le Borse europee
Tags: borsa di Milano, Gas, Oro, Petrolio

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