La decompressione emotiva: la capacità di empatizzare con noi stessi

28 gennaio 2022, ore 17:00

Uno stile di vita troppo frenetico potrebbe portare a un punto limite da sopportare, è per questo che esiste la decompressione emotiva

Vi è mai capitato di sentirvi sopraffatti dalla vostra vita e dalla vostra quotidianità e di sentirvi sul punto di scoppiare? Come se la vostra mente vi stesse chiedendo una tregua perché troppo piena di pensieri e informazioni, talmente tante da non essere più in grado di contenerle tutte. Un po’ come quando si riempie una bottiglia di acqua e si continua a farlo fino a farla straripare. Ecco, la mente umana è così: bisogna stare molto attenti a non sovraccaricarla e prendersene cura il più possibile e nel migliore dei modi.

Se la sensazione che abbiamo descritto poco fa vi suona famigliare, è arrivato il momento di prendervi una pausa. È il momento di conoscere quella che viene chiamata “decompressione emotiva” al fine di poter tornare alla routine al meglio delle vostre possibilità e di usufruire delle vostre energie senza sprecarle.

LA DECOMPRESSIONE EMOTIVA

La decompressione emotiva è la capacità di gestire, comprendere, empatizzare con ciò che si prova. Nello specifico si parla di quelle emozioni che percepiamo come fonti di disagio, come ad esempio l’ansia, ma anche la sofferenza dovuta ad avvenimenti che hanno invaso la nostra vita più o meno improvvisamente. Uno degli scopi della decompressione emotiva è quello di lasciare andare ciò che non è utile al mantenimento del benessere psicofisico e di accogliere, quindi, le emozioni positive. Questo è un lavoro sicuramente molto intenso e punta in qualche modo a disintossicare la nostra mente anche nei posti più profondi, arrivando lì dove si sono accumulati ricordi dolorosi, emozioni negative e tutto ciò che si è represso nel corso degli anni.
Tutte queste emozioni possono, a lungo andare, farci sentire più stanchi e rendere la vita più “faticosa”, sia a livello mentale sia a livello fisico.

COME METTERE IN PRATICA LA DECOMPRESSIONE EMOTIVA?

Ci sono diversi modi per mettere in pratica la decompressione emotiva. Alcuni sono semplici, altri meno, sicuramente però se praticati con la giusta frequenza possono dare dei risultati significativamente positivi nell’arco del tempo.

TENERE UN DIARIO
L’atto in sé di tenere un diario è molto importante, per ogni età. Molti psicologi, infatti, consigliano ai loro pazienti di tenerne uno, proprio per scrivere nero su bianco le proprie emozioni e – a volte – “sdrammatizzarle”. Per mettere in pratica la decompressione emotiva è importante tenere un diario nel quale scrivere tutte le emozioni che si provano nel dettaglio, raccontando precisamente ciò che è accaduto e cosa fa soffrire. Dopo essersi sfogati, è necessario scrivere tre motivi per cui si è grati alla vita, un modo per valorizzare ciò che c’è di bello, non dando troppa attenzione a ciò che fa stare male.
DECLUTTERING
Un’altra tecnica importante per praticare la decompressione emotiva è quella del “decluttering”, ovvero l’atto di liberarsi degli oggetti inutili, vecchi, che non vengono usati da molto tempo. È una tecnica molto utilizzata e consigliata anche da alcuni consulenti d’immagine, che suggeriscono alle persone che si rivolgono a loro di disfarsi di abiti messi a prendere polvere nell’armadio. Questa è una tecnica molto importante perché permette alle persone di liberarsi di outfit che le fanno sentire a disagio, come ad esempio abiti di taglie troppo piccole e troppo grandi, colori che non piacciono particolarmente, o anche abiti regalati da persone che non fanno più parte della loro vita.
La tecnica del “decluttering” è molto utilizzata anche come tecnica di decompressione emotiva proprio perché, con il tempo, dovrebbe aiutare a sentirsi più “leggeri” perché ci si libera di quelle cose che erano di intralcio.
ASCOLTARE BUONA MUSICA
Ascoltare buona musica è senza dubbio importante per risollevare l’umore. Quando si ascolta una canzone, infatti, si provano emozioni più o meno intense. Basti pensare che quando si è tristi tendenzialmente l’ascolto pende verso brani lenti, classici, magari con testi struggenti. Quando si è in un periodo felice, invece, si tende ad ascoltare canzoni allegre, ritmiche, che donano spensieratezza. Per quanto riguarda la decompressione emotiva, la scelta della musica dovrebbe ricadere su musica caratterizzata da un andamento lento ma costante.
YOGA E SPORT
Non è un mistero: l’attività fisica e lo yoga o la meditazione sono delle benedizioni per l'organismo. Il rilascio di endorfine e il rilassamento del corpo permettono alla mente di decomprimere e di “distendersi”.
COLTIVARE UNA PIANTA O ADOTTARE UN ANIMALE
Per la decompressione emotiva, e più in generale per il rilassamento psicofisico, è importante prendersi cura di qualcuno o di qualcosa. Coltivare una pianta, ad esempio, è un ottimo modo per rendersi conto di quanto ci si prenda cura dell’esterno e, di conseguenza, dell’interno. Lo stesso principio vale per l’adozione di un animale domestico. Si, sicuramente è più impegnativo della coltivazione di una pianta, ma l’affetto di un animale domestico è stato definito un antidepressivo naturale.

Vale la pena chiarire che queste regole per affrontare la decompressione emotiva non sono miracolose e che sicuramente l’aiuto di un professionista è sempre un’ottima soluzione.

La cosa importante è che non ci si vergogni mai di chiedere aiuto. La decompressione emotiva è un ottimo aiuto che viene dato alla mente per sentirsi meglio. L'animo va monitorato, coccolato e curato quando necessario. Esattamente come tutto il resto. Non vergognarsi di questo è sicuramente regola numero uno da seguire.


La decompressione emotiva: la capacità di empatizzare con noi stessi
Tags: decluttering, decompressione emotiva, emotività

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