La polizia americana spara, uccide e imprigiona più persone degli altri paesi al mondo

09 giugno 2020, ore 16:43 , agg. alle 17:40

La polizia americana sembrerebbe essere quella più propensa all'uso della violenza al mondo e nello specifico le vittime sarebbero in maggioranza persone di colore

La polizia continua a sparare e a uccidere, nuovi video lo provano

Mentre spuntano nuovi video di poliziotti che uccidono cittadini afroamericani, uno in New Jersey e l’altro a Austin, in Texas, nel Paese divampa la polemica sul potere della Polizia. Alcune città come Minneapolis, Los Angeles o New York cercano di sedare gli animi annunciando la riforma del corpo degli agenti, di ridurne i fondi a disposizione o di modificare i regolamenti.
Nelle ultime due settimane gli americani che hanno riempito le piazze hanno chiesto giustizia per la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso dopo un fermo violento da parte della polizia a Minneapolis, ma non solo, la gente chiede meno potere per i poliziotti, spesso accusati anche di razzismo.   
Secondo uno studio del 2016 pubblicato sull'American Journal of Health, gli uomini neri hanno quasi tre volte più probabilità rispetto ai bianchi di essere uccisi dall'intervento della polizia. Ma c’è di più. I neri americani sono un terzo della popolazione carceraria degli Stati Uniti, malgrado costituiscano solo un ottavo della popolazione totale del paese.  

La polizia americana spara, uccide e imprigiona più persone degli altri paesi al mondo

Non esistono dati ufficiali sulle persone morte dopo o durante l’arresto

Il dato più allarmante è quello delle persone morte dopo un fermo o un arresto di polizia, anche se in questo caso non si può parlare di cifre ufficiali. Non esistono. Così affermava nel 2015 l'ex direttore dell'FBI James Comey al comitato giudiziario della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.
L’Ufficio di statistica della giustizia americana ha rilevato 1.348 potenziali decessi correlati all'arresto tra il mese di giugno 2015 e il marzo 2016, con una media di 135 morti ogni 30 giorni. Poco più di 4 ogni 24 ore. Il Regno Unito e il Canada hanno problemi simili, ma con numeri molto inferiori agli Stati Uniti. Nello stesso periodo in Gran Bretagna sono decedute 13 persone durante la custodia cautelare della polizia, secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni britannico, mentre in Australia i morti sono stati 21.  

La polizia americana usa con facilità le armi

La polizia americana è anche quella che spara più facilmente. Secondo l'FBI, 407 persone state colpite in un atto definito di “giustificabile omicidio” da un ufficiale di polizia nel 2018, un dato contestato dai gruppi per i diritti umani e organizzazioni giornalistiche che parlano di cifre molto più alte. Secondo il Washington Post sono 1.004 le persone uccise dalla polizia nel 2019.
Sempre durante l’audizione davanti al comitato giudiziario della Camera, Comey ha fatto notare come le polizie di altri Paesi siano meno propense a sparare, anzi, ha sottolineato l'ex direttore dell'FBI, in Nuova Zelanda e nel Regno Unito (tranne l'Irlanda del Nord) la polizia non porta abitualmente armi da fuoco.  

Gli americani e gli arresti

Gli americani hanno maggiori probabilità di essere arrestati dalla polizia e incarcerati rispetto al resto del mondo. Secondo i dati del 2018, negli Stati Uniti 10.310.960 cittadini sono stati arrestati, con una media di un incarcerato ogni 32 abitanti. Cifra che porta gli Usa ad avere un tasso di arresto molto più elevato rispetto al Regno Unito o all'Australia e ad altri Paesi.


Tags: america, george floyd, polizia, stati uniti

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