Libia, Al-Sarraj a Palazzo Chigi, sì alla tregua ma Haftar si ritiri

11 gennaio 2020, ore 18:19

Il capo del governo di accordo nazionale libico è stato ricevuto a Roma dal premier Giuseppe Conte

"Sì al cessate il fuoco ma Haftar si ritiri". E' questa l'unica condizione perché sia possibile fermare le armi in Libia secondo il capo del governo di Tripoli Fayez Al-Sarraj, ricevuto oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. Nella conferenza stampa congiunta il premier Giuseppe Conte, Al-Sarraj ha espresso l'estrema preoccupazione per l'escalation in Libia: "Gli ultimi sviluppi stanno rendendo il Paese una polveriera con forti ripercussioni, temiamo, sull'intera regione". Bisogna "assolutamente fermare il conflitto interno e le interferenze esterne". L'obiettivo per Conte è raggiungere una soluzione politica: "L'Italia ha sempre lavorato per contrastare l'opzione militare, ritenendo l'opzione politica l'unica prospettiva che possa garantire al popolo libico benessere e prosperità. Non abbiamo altri obiettivi, non abbiamo agende nascoste" ha detto il premier rivendicando, come Italia e governo in particolare, una "posizione lineare e coerente nel linguaggio, nelle azioni e negli obiettivi". Apprezzamenti per il ruolo dell'Italia sono stati espressi dal premier libico al Sarraj. "Accogliamo con piacere l'iniziativa di Russia e Turchia per un cessate il fuoco e siamo sempre disponibili ad accogliere qualsiasi tipo di iniziativa possa andare in questa direzione. La condizione è il ritiro della parte che attacca, che non sembra disponibile a ciò perché ha un altro modus operandi". La missione diplomatica del premier Conte, che ha anche rivendicato il lavoro di squadra con il ministro degli Esteri Di Maio, lo porterà lunedì in Turchia per incontrare il presidente Erdogan e martedì al Cairo per un faccia a faccia con il presidente egiziano Al Sisi.
Libia, Al-Sarraj a Palazzo Chigi, sì alla tregua ma Haftar si ritiri
Tags: Al-Sarraj, Conte, Haftar, Libia

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