Libia, faccia a faccia fra Conte e Di Maio

09 gennaio 2020, ore 21:00

Si prova a spegnere le polemiche seguite al mancato arrivo a Roma del premier libico Al Serraj. Intanto si blocca il referendum sul taglio dei parlamentari

Dopo la fallita mediazione di ieri sulla Libia, oggi vertice Giuseppe Conte-Luigi Di Maio, quindi Consiglio dei ministri, dedicati oltre che alla vicenda libica anche alla crisi in Iraq e al decreto missioni. Il premier ha avuto pure un colloquio telefonico con il presidente iraniano Rohani. Mentre il ministro degli Esteri Di Maio mercoledì terrà in Parlamento un'informativa urgente, e ha anticipato in questo modo la sua linea: “'In Libia ci sono interferenze da parte di altri Stati e per questo dobbiamo trovare una soluzione con l'Ue in modo da far adottare un embargo sulle armi. Spingeremo affinché s'individui il prima possibile una data per la Conferenza di Berlino”. Intanto slitta il deposito in Cassazione del quesito referendario contro il taglio dei parlamentari: mancano almeno 4 delle 64 firme di senatori necessarie. Depositato invece alla Camera dai 5S il ddl elettorale che punta al proporzionale. Nel frattempo sul caso-Gregoretti la maggioranza chiede il rinvio del voto per l’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini a dopo le Regionali del 26 gennaio, e lui si arrabbia: ‘Sono senza dignità’.
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