Libri, nel 2020 è cresciuto il mercato delle vendite in Europa; a trainare è stato il settore digitale

29 gennaio 2021, ore 08:00 , agg. alle 11:42

Si vendono più libri in Europa e in Italia e il merito è anche della pandemia che ha costretto gli italiani a restare a casa, lo mette in evidenza una ricerca dell’Associazione Italiana Editori; il merito è anche del digitale

Chi dice che gli italiani sono un popolo di non lettori? La pandemia ha fatto riscoprire a molti la gioia di sfogliare le pagine di un libro, non solo in Italia, ma in tutta Europa; lo mette in evidenza uno studio dell’Associazione Italiana Editori, dal quel emerge una crescita del 2,4% delle vendite fatto registrare dall'editoria nel 2020. In particolare a beneficare di questo boom sono stati i libri di narrativa e saggistica, quelli per bambini e ragazzi venduti nelle librerie (sia quelle fisiche che quelle online) ma anche nella grande distribuzione. Bene anche i settori degli e-book e quello degli audiolibri.


Il traino del digitale e l’Italia

A fare da traino però, secondo i numeri è stato il digitale, che lo scorso anno ha fatto segnare una impennata: per gli e-book +37% e per gli audiolibri +94%. Grazie a questa crescita, la lettura e l'ascolto digitale valgono oggi il 7,4% delle vendite del comparto varia. Mentre soffrono le librerie e avanza l'online. I numeri riguardano l’Europa intera. In particolare, l'Italia nel 2020 è stata protagonista di una delle migliori performance a livello continentale, grazie anche all’impegno degli editori che nei mesi più difficili hanno continuato a investire, dei librai, ma è merito del governo e del Parlamento e del programma di aiuti che è stato predisposto per il settore, permettendo alle librerie di restare aperte durante il lockdown.


Le vendite in Italia

Tornando ai dati, lo scorso anno le vendite di libri cartacei sono cresciute in termini di copie del 2,9%. Ottima la performance degli e-book che hanno fatto segnare un + 36,6%, compensando il leggero calo della vendita dei libri cartacei (-0,8%). Nel complesso, gli italiani hanno acquistato 104,5 milioni di libri, ma dal computo sono esclusi gli audiolibri che generalmente sono venduti in abbonamento. Se nel 2019 le librerie e i canali fisici hanno ceduto quote di mercato a favore dell’online, lo scorso anno hanno recuperato leggermente terreno, passando dal 52% di aprile al 57% di fine dicembre. Restano in difficoltà le librerie di catena e quelle che si trovano nei centri turistici delle città d'arte, all'interno dei centri commerciali, nelle stazioni ferroviarie e aeroporti. Infine, i numeri hanno messo in evidenza la difficoltà nei settori specifici del comparto, come l'editoria d'arte, quella turistica e professionale giuridica.


Il raffronto con l’Europa

Confrontando i dati con il resto dei paesi europei, il settore del libro italiano è positivo: +0,3%, (esclusi e-book e audiolibri) ed è risultato superiore rispetto a quello di Francia, Germania e Spagna, che sono in discesa. Al contrario, Regno Unito (+5,5%), Olanda (+7%) e Finlandia (+2%) sono tra i paesi in cui i libri sono andati a gonfie vele.


Libri, nel 2020 è cresciuto il mercato delle vendite in Europa; a trainare è stato il settore digitale
Tags: e-book, audiolibri, digitale, Europa, Italia, libro

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