Lombardia, assessore Gallera, abbiamo fatto il massimo, spero emergerà la serietà del nostro lavoro

Lombardia, assessore Gallera, abbiamo fatto il massimo, spero emergerà la serietà del nostro lavoro

Lombardia, assessore Gallera, abbiamo fatto il massimo, spero emergerà la serietà del nostro lavoro


L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha dichiarato che gli indicatori sono in miglioramento, ma serve prudenza. Ha commentato inoltre gli attacchi alla Lombardia e la mancata zona rossa in Val Seriana

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha fatto il punto su RTL 102.5 riguardo all'emergenza coronavirus, spiegando che la situazione è in fase di normalizzazione. Da oggi, lunedì 1 giugno, in Lombardia riaprono piscine, palestre, centri massaggi e di abbronzatura, parchi tematici e circoli culturali. Resta naturalmente l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. “Tutti gli indicatori sono in miglioramento, è sceso il numero di contagiati e dei ricoverati in terapia intensiva, proprio per questo abbiamo ritenuto che fosse il momento di aprire una serie di attività. Sempre con un rigido rispetto dei protocolli, studiati in maniera meticolosa per evitare la diffusione del contagio”.

Contagi meno aggressivi, serve comunque prudenza

L’assessore Gallera ha invitato alla prudenza tutti i cittadini, l’emergenza sanitaria non è finita e il rischio che il coronavirus possa tornare in maniera forte c’è. Ogni giorno, ha sottolineato, ci sono comunque persone che si contagiano, anche se in maniera molto meno aggressiva e si tratta di casi gestibili a livello domiciliare. “Stiamo intervenendo anche su chi ha solo 37.5 di febbre, prendiamo immediatamente coloro che sviluppano qualche sintomo”, ha detto Gallera. L’assessore ha ricordato che il mantenimento delle distanze, l’uso della mascherina e la prudenza in ogni attività rimangono condizioni essenziali.

Il caso Grecia

La Grecia ha annunciato che farà i test a chi arriva da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, fino al primo luglio. L’assessore Gallera si è detto stupito di questa decisione; ci sono Paesi in Europa che sono stati colpiti maggiormente e hanno reagito peggio, come ad esempio Spagna, Francia, Inghilterra e Belgio. “Bisogna fare una valutazione a livello europeo, nell’ambito di una solidarietà tra Stati va bene accompagnare il turismo di tutti, ma chiudersi all’Italia mi sembra un atteggiamento discriminatorio e inaccettabile”, ha detto Giulio Gallera.

Le critiche degli ultimi mesi

Negli ultimi mesi l’assessore al Welfare della Regione Lombardia è stato destinatario di numerose polemiche, alcune anche feroci. Gallera ha spiegato di essersi trovato di fronte a qualcosa di inimmaginabile, che ha travolto l’intero sistema con grande sofferenza. “Abbiamo fatto il massimo di ciò che potevamo, giorno per giorno abbiamo provato a dare delle risposte di vita e di salute, facendo respirare le persone e provando a salvarne il più possibile”. Gallera ha detto che, insieme ai dirigenti dell’unità di crisi e al presidente Fontana, tutti hanno dato il meglio delle proprie competenze in un momento drammatico. L’assessore ha aggiunto che ognuno farà le proprie valutazioni, ma gli attacchi smodati alla Regione Lombardia non tengono conto del grande lavoro che è stato fatto e delle difficoltà affrontate. “Un po’ di amarezza oggettivamente c’è, ho sempre dato tutto al servizio degli altri; ora voglio continuare a lavorare ed evitare che quello che è successo si ripeta. Quando si calmeranno le acque, spero che possa emergere la serietà del lavoro che abbiamo fatto”.

Le mancate zone rosse in Val Seriana

In conclusione, un commento sul tema della mancata istituzione della zona rossa nella bassa Val Seriana, oggetto delle indagini della procura di Bergamo. “Si tratta di una polemica assurda”, ha dichiarato Gallera, “noi abbiamo fatto ciò che si doveva, ovvero informare e agire sugli organi competenti, in modo che chi di dovere assumesse le decisioni. Poi il Governo ha deciso di creare una zona arancione su tutto il territorio regionale, bloccando gli spostamenti tra i comuni”. L’assessore Gallera ha concluso ribadendo che, nonostante alcuni amministratori locali in quel momento sminuissero la situazione, la Regione Lombardia ha sempre tenuto un atteggiamento rigoroso.


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