Matteo Salvini, stare chiusi in casa ancora per settimane porterebbe a morte economica e sociale dell’Italia

16 aprile 2020, ore 10:49

Il segretario della Lega ha risposto alle domande di RTL 102.5 e alle critiche alla Lombardia sulla gestione sanitaria, commentando il piano lombardo per la riapertura, è intervenuto inoltre sull’efficacia delle lezioni a distanza e sui motivi del no al Mes

Il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto alle critiche alla Regione Lombardia per quanto riguarda la gestione dell'emergenza coronavirus. Per prima cosa ha ricordato la qualità degli ospedali lombardi, facendo appello ai cittadini anche di altre regioni, che negli anni si sono recati nella regione per visite, esami ed operazioni. L’emergenza da coronavirus è scoppiata proprio in Lombardia e si è dovuto correre ai ripari; ad esempio aprendo 1.000 posti di terapia intensiva in più e tre ospedali da campo nuovi, grazie al lavoro straordinario dei medici e di dirigenti di grande concretezza. “Nessuno si aspetta medaglie o monumenti, ma almeno che non ci siano attacchi quotidiani con persone che muoiono ancora in corsia”. Salvini ha sottolineato che, non soltanto in Lombardia, ma in tante regioni italiane sono già in corso perquisizioni e inchieste. Secondo il segretario della Lega sarebbe opportuno attendere che non ci siano più morti tra i medici e tra i pazienti, prima di proseguire con le ispezioni in ospedali e case di riposo. 

Il piano lombardo per la riapertura 

Il leader della Lega ha commentato il piano della Lombardia per la riapertura. La regione intende chiedere al governo il via libera alle attività produttive dal 4 maggio, con le quattro parole chiave: distanza, dispositivi, digitalizzazione e diagnosi. “Ogni giorno ricevo due tipi di richieste” ha detto Salvini, “una sull’emergenza sanitaria: bombole di ossigeno, saturimetri, posti letto, medici e infermieri in più. L’altra sulla situazione economica, che preoccupa tanti italiani”. Sono tantissime le categorie di lavoratori in difficoltà economica in questo periodo, il piano della regione Lombardia vuole essere un segnale di speranza e di ripartenza per tutta Italia. Naturalmente, ha ricordato Salvini, la salute viene prima di tutto e dunque andrà fatto nel rispetto delle regole di protezione e di distanza. “Stare chiusi in casa ancora per settimane, con le attività chiuse, è insostenibile e porterebbe alla morte economica e sociale del Paese”. 

Il rapporto regioni-governo centrale

Matteo Salvini è intervenuto sulla questione del rapporto tra regioni e governo centrale. Per il leader della Lega una competizione tra regioni a chi fa meglio può portare aiuti per tutti. I tre quarti dei respiratori che stanno salvando vite, ha sottolineato, sono arrivati non grazie al governo centrale ma all’acquisto in giro per il mondo da parte della regione Lombardia.  Lo stesso vale per molte altre regioni, dal Friuli Venezia Giulia alla Calabria, dove l’80% delle mascherine sono state trovate a livello locale o regionale. “Se avessero aspettato l’intervento dello Stato sarebbe arrivato solo un quinto del necessario”. Sulle diagnosi sarà necessario un punto comune con l’Istituto Superiore di Sanità, in modo che tutte le regioni siano allineate. 


Matteo Salvini, stare chiusi in casa ancora per settimane porterebbe a morte economica e sociale dell’Italia

Scuola: le lezioni online non hanno stessa efficacia

Sul tema del ritorno a scuola, Salvini si è detto speranzoso che gli studenti italiani possano tornare il prima possibile. “Ho due figli in età scolastica, le lezioni online e le verifiche a distanza non hanno la stessa efficacia, quindi spero che duri il meno possibile”. Le condizioni necessarie per un rientro in classe, per il segretario della Lega, sono sanificazione degli ambienti, distanze di sicurezza e dispositivi di protezione. Lo Stato deve garantire, non solo in ambito scolastico, mascherine, guanti ed esami per tutti. 

Salvini: i motivi del no al Mes 

Infine, sulla questione scottante degli ultimi giorni riguardo al Mes (Meccanismo europeo di stabilità), Salvini ha spiegato i motivi della sua contrarietà. In primis, perché si tratta di un prestito che dovrà essere restituito con condizioni quali l’età pensionabile, la tassa sulla casa e la patrimoniale. In secondo luogo, il leader della Lega ha dichiarato che si potrebbe ottenere il triplo dei soldi con emissioni di buoni del tesoro italiani, esentasse, rivolti a risparmiatori, investitori e imprenditori. Garantiti dalla Banca centrale europea, che già lo sta facendo per 200 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. In questo modo si terrebbe in Italia il controllo del debito pubblico. “Non è una mia posizione”, ha sottolineato Salvini, “ieri c’è stato un appello di 101 economisti di diverse idee politiche che affermava le medesime cose”. 


Non Stop News - L'intervista a Matteo Salvini: coronavirus, la sanità in Lombardia e il Mes

Tags: Bce, Coronavirus, Governo, Lega, Matteo Salvini, Mes, Regione Lombardia

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