Maurizio Lupi a RTL 102.5: "Su Ucraina intervenire, senza paura delle ripercussioni economiche"

26 febbraio 2022, ore 11:00

Il presidente di Noi con l'Italia è stato ospite questa mattina della prima radiovisione d'Italia

Maurizio Lupi, presidente di Noi con L’Italia, è stato ospite questa mattina in Non Stop News con Barbara Sala, Luigi Santarelli e Stefania Iodice e ha parlato della situazione in Ucraina, di ciò che potrebbe accadere all’Italia e della rimozione del Green Pass rafforzato.


È stato fatto tutto il possibile?

L’Italia senza l’Europa e senza l’occidente è assolutamente inefficace. Permettetemi di dire che quelle immagini che vediamo da mercoledì mattina sono un colpo al nostro cuore e alla nostra responsabilità. Nel 2022, pensare che le persone debbano nascondersi per evitare di morire sotto le bombe è una cosa intollerabile e inaccettabile”, ha detto Maurizio Lupi. “La reazione a quanto sta accadendo non può che essere coesa, unitaria, senza ambiguità e secondo me molto dura attraverso le sanzioni. È difficile intervenire. L’Italia ha riacquistato una grande forza internazionale, ma quando accadono queste cose secondo me non si può dire che abbiamo fatto il possibile, altrimenti non sarebbe accaduto”.


Conseguenze economiche

Se reagiamo o non reagiamo a seconda dei nostri interessi economici faremo il più grande errore. Può non riguardarti direttamente o no, ma tutto quello che è accaduto ci riguarda ma diventa un precedente incredibile”, ha detto Maurizio Lupi. “La risposta a una guerra può avvenire attraverso una risposta armata, o attraverso delle sanzioni economiche. Solo una risposta dura ed efficace può permettere il dialogo e la pace. Questo comporta all’Italia e all’Europa delle grandi difficoltà, bisogna quindi intervenire a supporto, come abbiamo fatto con il covid, con ristori, aiuti per le imprese. Se la nostra reazione è debole solo perché abbiamo paura delle ripercussioni economiche saremo ancora più deboli e avremo ancora più ripercussioni perché saremo ricattati da tutti. Impariamo dagli errori che abbiamo fatto, ma se siamo incerti saremo sempre più dipendenti”.


La Russia e Putin visti da qui

Il dialogo è sempre uno strumento importante, si dialoga con tutti, ma questo non vuol dire essere sottomessi o non accorgersi di ciò che accade. Chi ha rincorso ed è andato dietro a quello che stava facendo la Russia o Putin secondo me ha fatto un errore. Abbiamo visto che ci sono dei momenti in cui evitavamo di urlare la nostra indignazione nei confronti dei manifestanti di Hong Kong”, ha detto Lupi. “Quando si fa un errore bisogna riconoscerlo. Il dialogo va sempre tenuto. Non è stato un errore dialogare con la Russia, anche perché uno degli elementi è quello di non consegnare la Russia a un’alleanza forte solo con la Cina, perché abbiamo visto le ripercussioni di alleanze geopolitiche che hanno nella vita quotidiana. Però il dialogo è una cosa, la sottomissione o la rincorsa solo per meri motivi economici è un’altra”.


Green pass rafforzato, è ora?

Come ha detto Draghi il 31 marzo si esce dall’emergenza, che vuol dire ritornare alla normalità. Con la progressività secondo me dal 31 marzo e nei mesi successivi deve essere tolto tutto”, ha concluso Maurizio Lupi.

Maurizio Lupi a RTL 102.5: "Su Ucraina intervenire, senza paura delle ripercussioni economiche"
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