Michele Santoro a RTL 102.5: "Berlusconi è invecchiato ma ha statura diversa dai politici di oggi"

13 gennaio 2023, ore 16:28

Santoro è intervenuto nel corso di "Giletti 102.5" con Massimo Giletti e Luigi Santarelli per un faccia a faccia sull'attualità politica e non solo

Santoro si è autodefinito “un dinosauro, sempre pieno di dubbi e di elementi chiaroscurali”, racconta Giletti. «Questa è un po’ la mia natura, sono abituato a fornire punti interrogativi continui, forse è questo che mi rende così fastidioso» dice Santoro. «Il pensiero unico ci sta portando in una strada senza uscita», continua. «Noi non ci stiamo rendendo conto del fatto che il nostro Paese sta diventando sempre più piccolo, non solo sulla scena mondiale, ma anche dal punto di vista economico – afferma Santoro – Siamo il paese in Europa con il tasso di disoccupazione più alto. Affrontiamo notevoli difficoltà a causa della guerra e il costo dell'energia è molto più elevato, rispetto a quello dei nostri partner europei. Ci troviamo in una situazione di grande difficoltà».

Nel corso dell'intervista, Santoro esprime la sua opinione sull'operato di Giorgia Meloni e sulla guerra in Ucraina. «Per quanto riguarda il Presidente del Consiglio, apprezzo le sue qualità di tenacia e grinta, ma sembra che sia uscita dal suo cartellone pubblicitario gigantesco e ora gli Italiani la vedono per quella che è: un po' impotente rispetto a ciò che sta accadendo nel mondo e allineata agli americani. Una che fino ad oggi ci parlava di sovranismo, ma ora non facciamo altro che seguire l'indicazione del gigante americano che si erge a gendarme del mondo».

Sulla guerra il pensiero di Michele Santoro è netto: «Non si capisce perché facciamo quello che facciamo e chi ci dà il diritto di farlo, dato che abbiamo una Costituzione che ci impone di non partecipare a attività belliche» dice il popolare giornalista. «Armare l'Ucraina è una questione che ha origini lontane nel tempo. Gli americani hanno deciso questa soluzione e l'hanno portata avanti, stimolando in qualche modo Putin a compiere questo sciagurato intervento. Il problema qui è uno solo: dovremmo avere il coraggio di parlare con chiarezza ai nostri concittadini sulla strada che stiamo percorrendo, ovvero quella che vuole portare alla vittoria su Putin e alla sua umiliazione militare. Ma cosa seguirebbe una vittoria sul campo? Questo è qualcosa che i politici non ci spiegano mai. Una destabilizzazione totale che provocherebbe grande instabilità con grandi pericoli, con tutte queste armi che circolano in Europa e fomenterebbe pericoli terroristici. Stiamo creando una situazione terribile sotto questo punto di vista», aggiunge.

Sul capo del Governo Meloni e il suo operato politico fino ad oggi, Michele Santoro afferma: «Attualmente, non ha avversari politici in grado di metterla in difficoltà. La sua maggiore forza è l'inconsistenza di coloro che dovrebbero opporsi a lei». Inoltre, nel mirino di Michele Santoro anche il PD, Santoro afferma: «Pensano al potere, ma ormai si accontentano anche del sottopotere. Ci sono persone che pur di esserci farebbero qualsiasi cosa, ma non vedo in loro un progetto. Non hanno aperto al pensiero diverso neanche a chi faceva parte di quel mondo. In questo momento, vedo anche una sorta di ammonizione nei confronti dei mezzi di comunicazione che sono ancora molto propensi nei confronti di una certa politica. Senza parlare di ciò che sta succedendo a Roma, dove si vanno a fare delle elezioni sapendo già di perderle, è una cosa assurda perché a Roma c'è una maggioranza che, teoricamente, dovrebbe essere di centro-sinistra».

Santoro parla anche di Silvio Berlusconi: «Berlusconi è invecchiato, ma continua ad avere una statura diversa rispetto ai politici di oggi. Comunque è un personaggio che ha segnato la storia del nostro paese, ha un senso pratico molto sviluppato, per esempio, sente i movimenti della guerra più di quanto lo facciano i suoi partner che sono più impegnati a evitare incidenti sul piano internazionale perché poi non saprebbero gestirli. Secondo me, Berlusconi è veramente preoccupato per la guerra, non è una tattica che sta portando avanti. Purtroppo, non ha più la forza e un partito che possa tradurre queste sue sensazioni in qualcosa di valido, per cui anche lui diventa un portavoce minore che si aggira sulla scena italiana, per una questione anche di età. Diverso sarebbe stato il suo ruolo se avesse avuto la forza di chiamarsi fuori. A Berlusconi puoi chiedere tutto, ma non di non giocare».

Infine, Santoro ricorda anche Servizio Pubblico, andato in onda su La7: «Era un programma che durava più di tre ore, la trasmissione più importante che l'informazione italiana abbia fatto in televisione. Fare quegli ascolti in una televisione minore come era La7, credo sia un risultato non raggiungibile da chiunque. La televisione mi manca come lavoro autoriale perché la televisione è il mio mondo, quello che amo e in cui sono cresciuto. Mi ritengo una persona capace di creare delle novità in quell'ambito anche oggi», conclude.


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Tags: Giorgia Meloni, Michele Santoro, Silvio Berlusconi

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