Mondiali 2026: finisce in parità tra Canada e Bosnia. Michael Bublé la star della cerimonia d'apertura Photo Credit: EPA/EDUARDO LIMA
12 giugno 2026, ore 23:17
Il Canada meritava qualcosa in più, Bosnia brava a capitalizzare le occasioni. A Lukic risponde Larin
Prima del calcio d’inizio tra Canada e Bosnia-Erzegovina, il BMO Field di Toronto ha ospitato una spettacolare cerimonia d’apertura che ha celebrato la multiculturalità e l’identità canadese davanti a migliaia di spettatori. L'esibizione più attesa era quella di Michael Bublé, accolto da una calorosa ovazione del pubblico, seguito da Alanis Morissette che ha interpretato l’inno nazionale canadese in uno dei momenti più emozionanti della serata. Sul palco si sono alternati anche Alessia Cara, Jessie Reyez, Nora Fatehi, Elyanna, Vegedream, Sanjoy e William Prince, in una produzione ricca di musica, danza e riferimenti alle diverse comunità che compongono il mosaico culturale del Paese. La scenografia, dominata da una gigantesca bandiera canadese e da una suggestiva reinterpretazione del trofeo mondiale, è stata accompagnata da esibizioni di danzatori tradizionali trasformando l’apertura del primo Mondiale casalingo della storia del Canada in una vera festa nazionale.
CANADA-BOSNIA 1-1
Esordio equilibrato nel girone B, dove il Canada evita la sconfitta davanti al pubblico di Toronto strappando un pareggio per 1-1 contro la Bosnia-Erzegovina. Dopo un avvio vivace, con Memic impreciso da buona posizione e David incapace di concretizzare una clamorosa opportunità, gli ospiti passano in vantaggio al 21': Kolasinac pennella un cross preciso e Lukic svetta più in alto di tutti firmando l'1-0. I canadesi reagiscono con Oluwaseyi, mentre nella ripresa Kolasinac si conferma protagonista salvando sulla linea il tentativo di Laryea. La Bosnia sfiora il raddoppio con Demirovic, che non riesce a superare Crepeau, e viene punita nel finale: al 79' il neoentrato Larin trova il gol che vale l'1-1 definitivo e consegna ai padroni di casa un punto prezioso nella gara inaugurale.



