Sinner conquista Roma e riscrive la storia: trionfo al Foro Italico e dominio mondiale. Campioni anche Bolelli e Vavassori
Sinner conquista Roma e riscrive la storia: trionfo al Foro Italico e dominio mondiale. Campioni anche Bolelli e Vavassori Photo Credit: ANSA/ALESSANDRO DI MEO
17 maggio 2026, ore 20:18
Jannik Sinner riporta il trofeo in Italia 50 anni dopo Adriano Panatta. Sconfitto Ruud in due set davanti al presidente della Repubblica Mattarella
Davanti al pubblico del Foro Italico, Jannik Sinner firma una delle pagine più importanti del tennis italiano moderno. Il numero uno del mondo supera in finale Casper Ruud con un doppio 6-4 e conquista gli Internazionali BNL d’Italia, interrompendo un’attesa lunga mezzo secolo per il movimento azzurro nel singolare maschile. L’ultimo italiano a riuscirci era stato Adriano Panatta nel 1976. Da allora, Roma aveva spesso accarezzato il sogno di rivedere un campione di casa alzare il trofeo più prestigioso del tennis nazionale, ma nessuno era riuscito nell’impresa. Fino a oggi. Sinner ha dominato la finale con lucidità, intensità e una superiorità mentale ormai diventata il suo marchio di fabbrica. Contro Ruud, l’altoatesino ha controllato i momenti decisivi del match senza concedere spazi all’avversario, mostrando ancora una volta la solidità che lo ha trasformato nel punto di riferimento assoluto del circuito ATP. Il successo romano non rappresenta soltanto un trionfo simbolico. Con questa vittoria, infatti, Sinner completa il cosiddetto “Career Golden Masters”, ovvero la conquista di tutti i tornei Masters 1000 del calendario. Un traguardo storico raggiunto in precedenza soltanto da Novak Djokovic. Roma era l’unico tassello che mancava nella collezione del campione italiano, ora entrato definitivamente in una dimensione leggendaria. Il 2026 dell’azzurro assume così contorni straordinari. Quello ottenuto nella capitale è il suo sesto Masters 1000 consecutivo, il quinto stagionale in un’annata che sta assumendo i tratti della perfezione sportiva. Impressionante anche la striscia aperta di vittorie: trenta successi consecutivi che certificano un dominio raramente visto nel tennis contemporaneo. L’impresa romana consolida ulteriormente la leadership mondiale del fuoriclasse italiano. Dopo gli Internazionali d’Italia, Sinner amplia il margine nel ranking ATP portandosi a 2.740 punti di vantaggio su Carlos Alcaraz. Un distacco che gli garantisce matematicamente la permanenza al numero uno del mondo almeno fino al termine di Wimbledon.
SINNER: "MOMENTO IMPORTANTE PER L'ITALIA"
"Sono passati da 50 anni dall'ultima vittoria italiana, sono molto contento anche se oggi non è stata una partita perfetta. Sono stati due mesi e mezzi incredibili, ho cercato di giocare meglio che potevo. Non tutte le partite sono semplici, ma sono molto contento. Fisicamente è stata molto dura, ma sono felice: grazie al mio team, di chi si occupa del mio corpo, sono importanti come i tecnici. E' incredibile, era davvero tanto tempo che un azzurro non vinceva a Roma. E' un momento importante per l'Italia, sono contento di farne parte. E' stata una partita difficile, c'era tanta tensione ma sono contento di come ho gestito la situazione"
TRIONFA ANCHE LA COPPIA BOLELLI/VAVASSORI NEL TORNEO DI DOPPIO
Il Foro Italico applaude un’altra impresa italiana. Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano il titolo di doppio agli Internazionali d’Italia 2026 al termine di una finale intensa, spettacolare e combattutissima contro Marcel Granollers e Horacio Zeballos. La coppia azzurra si impone con il punteggio di 7-6, 6-7, 10-3 dopo oltre due ore e un quarto di battaglia, regalando al pubblico romano una giornata destinata a restare nella memoria. In un Centrale infuocato, Bolelli e Vavassori hanno saputo resistere alla pressione nei momenti decisivi, mostrando grande solidità mentale e qualità tecniche di altissimo livello. Per Bolelli e Vavassori si tratta del secondo trionfo Masters 1000 della carriera dopo il successo conquistato a Miami, ma quello di Roma ha inevitabilmente un sapore speciale. Vincere davanti al pubblico italiano, nel torneo più prestigioso del Paese, rappresenta infatti il punto più alto di un percorso costruito con continuità e ambizione.



