Nuova edizione del calendario Pirelli: ritorno al nudo ed esaltazione dell'unicità del corpo, nel cast anche Elodie

Nuova edizione del calendario Pirelli: ritorno al nudo ed esaltazione dell'unicità del corpo.

Nuova edizione del calendario Pirelli: ritorno al nudo ed esaltazione dell'unicità del corpo. Photo Credit: agenziafotogramma.it


Presentato al Natural History Museum di Londra The Cal, il calendario Pirelli. L'opera è firmata dal giovane talento Ethan James Green. Anche Tronchetti Provera alla presentazione

Tecnicamente, uno strumento indispensabile a scandire il tempo, pensato per programmare gli impegni, scandire le stagioni, monitorare la cadenza dei raccolti. Nella molteplicità delle sue espressioni tra sacro e il profano, da strumento di propaganda a mezzo commerciale per la promozione di oggetti; nel tempo, il calendario si conferma essere un mezzo più che un fine. Lo spettro delle possibilità è infinito, a partire dal calendario di Frate Indovino, appeso in tutte le cucine anni ’60 con ricette e le pillole di saggezza dei frati cappuccini - il cui scopo era quello di promuovere la cultura cattolica e di sovvenzionare la congregazione-, a quello appeso in tutte le officine del Belpaese, non per il contenuto (…), ma per il marchio di pneumatici più famoso d’Italia: il Pirelli anche detto The Cal.

IL TEMA DELL’UNICITA’

La natura modella i corpi, in un tronco levigato fa capolino il busto, rami poggiati decorano una schiena, la riva del mare fa da velo accarezzando la pelle. In un contesto naturale, senza orpelli, la nudità è sensuale certo, forse anche erotica, ma al netto di volgarità e la bellezza è contemporanea nel momento in cui esalta non la perfezione e l'età giovane, ma la diversità dei corpi e dei generi sessuali, l'unicità delle persone senza età. Fotografato a Miami sulle spiagge selvagge dell'Historic Virginia Key Beach Park dal giovane Ethan James Green, americano di spicco nella ritrattistica con uno studio affermato a Chinatown a New York, affiancato per l'occasione da Tonne Goodman, ex fashion editor di Vogue Us, il Pirelli è stato presentato a Londra al Natural History Museum.

IL CAST

Le 24 fotografie di Refresh and Reveal ritraggono 12 talenti. E il cast è tutto: a cominciare dall'ex modella, scrittrice indiano-americana, conduttrice televisiva Padma Lakshimi (che ha fatto la campagna per Kamala Harris e a pochi giorni dall'esito del voto dice di essere ancora sotto choc per la vittoria "fascista" di Trump, "afflitta perché non è stata votata dalle donne che non riescono a liberarsi del patriarcato che è nel dna della loro cultura"). Molti attori come l'anglo-nigeriano di Star Wars John Boyega, Vincent Cassel (57 anni e uno scatto a ritmo di capoeira per l'occasione), la britannica di Bridgerton Simone Ashley, la sudcoreana Hoyeon vista in Squid Game, Jodie Turner Smith, l'artista visiva Martine Gutierrez. Nel cast tre talenti dalla sessualità non binaria: la modella, attrice e attivista americana transgender Hunter Schafer, la modella americane trans Connie Fleming con una incredibile storia personale, musa iconica di Mugler e di Vivienne Westwood, e la 57enne modella gay Jenny Shimizu (ex di Angelina Jolie e di Madonna). Oltre allo stesso Ethan James Green e a Elodie.

61 ANNI E 51 EDIZIONI

La prima edizione di quello che diventerà un oggetto cult nel suo genere è del 1964. Nel 2025 esce Refresh and Reveal: 51° edizione del Pirelli. La storia del Calendario può essere divisa in quattro periodi distinti: il primo decennio, dal 1964 al '74, seguito da una lunga interruzione delle pubblicazioni (nove anni) a causa della recessione economica; il secondo decennio, dall'84 al '94, che inizia con la rinascita del Calendario e il progressivo ritorno alla ribalta; dal 1994 al 2015, a cavallo di due secoli, che vede The Cal affermarsi come un oggetto cult, capace di fare tendenza; dal 2016 a oggi, per confermarsi prodotto di eccellenza nel mondo glam.

UN CALENDARIO PER UNO PNUMATICO

The Cal nasce come progetto esclusivo di Pirelli UK Ltd, la consociata inglese del gruppo della Bicocca, che vi lavorava con ampi margini di autonomia. Sono infatti gli inglesi che, alla ricerca di una strategia di marketing per superare la concorrenza domestica di altre case britanniche di pneumatici, nel 1964 incaricano un fotografo, l'inglese Robert Freeman, ritrattista dei Beatles, di dare vita, sotto la direzione di Derek Forsyth, a un progetto all'epoca del tutto innovativo. Vede così la luce un prodotto editoriale raffinato ed esclusivo.



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