Nuova esplosione del gasdotto Nord Stream, intanto Putin si appresta ad annunciare l’annessione dei territori ucraini

29 settembre 2022, ore 16:58

A Mosca tutto è proto per l’annuncio dei referendum, intanto nuove esplosioni hanno danneggiato il gasdotto Nord Stream

Vladimir Putin si prepara ad annunciare l’annessione dei quattro territori ucraini dove si è tenuto il referendum. Sarà un evento show, scrivono i media russi, infatti, sono stati invitati sulla Piazza Rossa tutti i deputati della Duma, la camera bassa del Parlamento, per quello che viene definito un “evento”. Intanto sulla più celebre piazza di Mosca è stato eretto un palco con la scritta “Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, Russia, insieme per sempre”. L'evento è attesa per le 15, ora locale, le 14 in Italia. Contemporaneamente a Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha convocato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza. Oggi ha sentito telefonicamente il premier Mario Draghi e durante il colloqui i due hanno discusso anche della necessità di una decisa reazione allo svolgimento degli pseudo-referendum da parte della Russia nei territori occupati. Zelensky su Telegram, aggiunge di aver informato il premier della situazione sul campo e sulla possibilità dell'Italia di continuare ad assistere la difesa ucraina.


Il Gasdotto Nord Stream

Sotto i riflettori non c’è solo il referendum farsa di Mosca ma anche le esplosioni che si susseguono al gasdotto Nord Stream 1 e 2, che in totale quattro. L’ultima scoperta oggi dalla Guardia Costiera svedese. Su quanto sta accadendo è un rimpallo di responsabilità. Da una parte Mosca parla di atto terroristico probabilmente di un paese straniero e afferma di non sapere se il gasdotto potrà mai essere riavviato, mentre la Nato parla di sabotaggio strumentale. Tre delle quattro esplosioni, ha potuto constatare la Guardia Costiera Svedese, si trovano a pochi chilometri di distanza. Intanto la Svezia segnala livelli di gas serra alti dopo le falle al Nord Stream.


La mobilitazione in Russia

Continua la mobilitazione in Russia, al momento sono già state convocate più di 100 mila delle 300 mila persone annunciate, anche se per il vice capo della direzione dello Stato maggiore ucraino, Alexei Gromov, citato dall'Ukrainska Pravda. Il numero è sottostimato. Intanto la Finlandia ha confermato la chiusura dei confini ai russi dalla mezzanotte. Il governo punta a diminuire l'arrivo di persone che si sottraggono alla mobilitazione fino alla metà del livello attuale. Potranno varcare i confini solo per motivi particolari come visite ai parenti, per lavoro e per cure mediche. Intanto secondo quello che scrive l'agenzia Ria Novosti, il presidente Putin ha detto che la situazione ai confini dei paesi della Comunità degli Stati indipendenti richiede maggiore attenzione. Ma soprattutto che la guerra in Ucraina è conseguenza dello scioglimento dell'Urss.


L’Ue prepara nuove sanzioni alla Russia

Bruxelles si prepara a varare nuove sanzioni contro Mosca e, secondo indiscrezioni del Guardian, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha in mente, oltre alla proposta di limitare il prezzo del petrolio russo, di imporre ulteriori restrizioni al commercio hi-tech, come parte del suo ottavo round di sanzioni per "far pagare al Cremlino" l'escalation della guerra contro l' Ucraina. In questa tornata di sanzioni la Commissione vorrebbe inserire lo stop alla vendita di elettrodomestici europei, comprese lavastoviglie e lavatrici, da cu l’esercito russo preleverebbe i chip e inasprire i limiti alle importazioni di beni che generano reddito per la Russia, come legno, pasta di cellulosa e carta, sigarette e cosmetici. Nel provvedimento che sarà discusso domani dovrebbero entrare anche borse e valigie, telefoni e automobili, carta e carta da giornale, abbigliamento femminile, prodotti per il trucco e la rasatura. Le misure devono essere concordate all'unanimità per entrare in vigore.

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