Oggi parte il Virgin Galactic, è il volo che cambia il turismo spaziale; otto persone a bordo

11 luglio 2021, ore 08:00

Alle 15 ora italiana sarà lanciato il Virgin Galactic, con otto persone a bordo per il primo volo suborbitale. Battuto sul tempo Jeff Bezos, che il 20 luglio ha in programma di partire con la New Shepard

Oggi Richard Branson vola nello spazio con la sua creatura, il Virgin Galactic e, alle 15.00 ora italiana, poterà nello spazio ben otto persone. Il fondatore della Virgin ha bruciato sul tempo Jeff Bezos, che il 20 luglio ha in programma di partire con la sua New Shepard, la navetta costruita dalla Blue Origin. Quella del volo nello spazio è stata una corsa all'annuncio più clamoroso. Il primo è stato il fondatore di Amazon che aveva puntato sulla data simbolo dello sbarco sulla Luna e su Wally Funk, 82 anni, pioniera dell'aviazione.


Branson ha giocato d’anticipo

 “Sono sempre stato un sognatore”, ha twittato Richard Branson, il miliardario fondatore della Virgin Galactic che si prepara ad affrontare il suo primo volo suborbitale. “Sarà quello in momento in cui trasformerò il sogno in realtà”, ha scritto ancora su Twitter. Benson, che ha scritto in prima persona, sarà tra i pochi turisti spaziali che hanno volato finora, ma anche il primo ad affrontare un volo a bordo di un suo veicolo, nel quale ospita dei passeggeri. A bordo del Virgin Galactic ci saranno i piloti Dave MacKay e Michael Masucci, l'istruttrice Beth Moses, l'ingegnere Colin Bennett e la vicepresidente della Virgin per gli Affari governativi e la ricerca Sirisha Bandla. Le immagini delle tute azzurre dell’equipaggio hanno già fatto il giro del mondo. Non sarà un viaggio tra le stelle. Branson e Bezos non raggiungeranno lo spazio, ma intersecando la loro traiettoria con quella dell'atmosfera per poi rientrare a Terra.


I precedenti

Quello di oggi è un cambiamento epocale nei voli spaziali perché lo faranno con mezzi propri. Sono passati 20 anni dal primo turista in orbita, il miliardario americano Dennis Tito. Il 28 aprile 2001 partì con la navetta russa Soyuz alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, dove rimase per otto giorni. Altre sette persone hanno acquistato un costosissimo seggiolino della Soyuz, spendendo almeno 20 milioni di dollari. Tra questi l'imprenditrice di origine iraniana Anousheh Ansari. Ad oggi è l'unica donna nel breve elenco dei turisti spaziali. L'americano Richard Garriott ha il record del soggiorno più lungo sulla Stazione Spaziale, ben 13 giorni, mentre l'ultimo ad avere una camera con vista sulla Terra è stato nel 2009 il canadese Guy Lalibertè, uno dei fondatori del Cirque du Soleil.


Lo stop ai voli

Dopo l’esperienza di Lalibertè e a causa dell’uscita di scena dello Space Shuttle si sono fermati i voli nello spazio. I voli verso la Iss sono stati garantiti solo dalla russa Souyz. L’arrivo di operatori privati sta portando una evoluzione positiva al settore. Il primo è stato Elon Musk che con la sua SpceX sta collaborando con la Nasa. Adesso è il turno di imprenditori come Branson e Bezos che hanno deciso di puntare sul turismo spaziale e nei mezzi propri per realizzarlo.


Un turismo d’élite

Oggi il cosiddetto turismo spaziale è affare ancora per pochi, se si considera che il prezzo del biglietto si oscilla tra i 250.000 e i 500.000 dollari, ma l’operazione di Branson e Bezos sono forse il primo passo verso qualcosa che nel giro di pochi anni potrebbe diventare molto più comune e alla portati di tutti. Un po’ come lo è stato per i voli aerei delle compagnie low cost che hanno aperto un mercato fino a qualche decennio fa impensabile.


Oggi parte il Virgin Galactic, è il volo che cambia il turismo spaziale; otto persone a bordo
Tags: Blue Origin, Jeff Bezos, New Shepard, Richard Branson

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