Omicidio Giulia Tramontano, Impagnatiello torna a processo limitatamente all'aggravante della premeditazione Photo Credit: Foto: Ansa
08 aprile 2026, ore 20:00
A decidere il nuovo processo i supremi giudici della Cassazione dopo che il procuratore ha definito quello alla vittima un agguato organizzato
La Cassazione ha disposto un appello bis per Alessandro Impagnatiello già condannato all’ergastolo nei due gradi per l'omicidio della compagna Giulia Tramontano, uccisa quando era incinta di sette mesi del loro figlio Thiago. I supremi giudici hanno accolto il ricorso della Procura di Milano sulla premeditazione, aggravante che era caduta nell’appello dello scorso giugno. ''Quello di Giulia Tramontano fu un agguato, un omicidio organizzato'', ha sostenuto sostanzialmente il procuratore generale nella requisitoria ricordando le 37 coltellate inferte alla giovane e prima ancora la somministrazione di veleno per topi. Per il legale di Franco Tramontano, padre di Giulia, si è trattato di una eliminazione lucidamente pianificata della compagna e del bambino che portava in grembo. La Cassazione ha anche respinto il ricorso della Difesa di Impagnatiello che chiedeva di escludere l'aggravante della crudeltà e il riconoscimento delle attenuanti generiche. L’avvocato Giulia Geradini sorpresa ha detto di non condividere la decisione dalla Cassazione.
LEGALE PADRE GIULIA TRAMONTANO, DA IMPAGNATIELLO LUCIDA PIANIFICAZIONE
"Una decisione che dal punto di vista tecnico va accolta con favore perché l'imputato è un uomo privo di empatia, caratterizzato da un evidente gelo interiore. Ha ucciso per spirito punitivo: nessun impeto, nessuna reazione improvvisa, ma una decisione maturata con fredda determinazione". Così l'avvocato Nicodemo Gentile, legale di Franco Tramontano, padre di Giulia, la ragazza al settimo mese di gravidanza uccisa dal compagno nel 2023. "Una eliminazione lucidamente pianificata della compagna e del bambino che portava in grembo", aggiunge.
DIFESA IMPAGNATIELLO, NON CONDIVIDO DECISIONE CASSAZIONE
"Non me lo aspettavo e sinceramente non condivido la decisione della Cassazione. Vediamo un attimo la motivazione e torneremo a discutere". Così Giulia Geradini, legale di Alessandro Impagnatiello. Condannato all'ergastolo, Impagnatiello "sta facendo un percorso personale" dietro le sbarre, anche se "il carcere dove si trova - lamenta l'avvocata - non offre grandi possibilità".



