Omofobia: Mattarella, rifiuto assoluto di ogni forma di intolleranza, riaffermare la centralità dell'uguaglianza sancita dalla Costituzione

17 maggio 2021, ore 14:00 , agg. alle 14:20

Secondo il presidente della Repubblica le attitudini personali e l'orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana

"La Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia è l'occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Lo ha detto in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per la Giornata internazionale contro l'omofobia.


Le dichiarazioni di Mattarella

"Le attitudini personali e l'orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica". Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "La società -assicura Mattarella- viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili". "La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l'intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l'opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza".


Le parole di Fico

"Costruire una società realmente inclusiva: che rispetti il modo in cui ciascuna persona si identifica; che non prescriva ruoli e non giudichi scelte; che cambi radicalmente le lenti con cui guardare alle questioni afferenti all'identità di genere e alle relazioni. Lo scrive su Fb il presidente della Camera, Roberto Fico. Questo è l'impegno che vogliamo ribadire oggi, in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia. Un impegno doveroso che dobbiamo portare avanti, senza ambiguità né compromessi, per tutte quelle persone che ogni giorno combattono contro le aggressioni, l'ignoranza, i pregiudizi". "Dobbiamo infatti -spiega- prendere atto che nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni in Italia, in Europa e in molti altri Paesi, persistono nei confronti delle persone LGBTI pregiudizi diffusi, discriminazioni e fenomeni di odio intollerabili. L'Italia è sotto la media Ocse per accettazione dell'omosessualità. E il 62 per cento delle persone LGBTI dice di non dichiarare apertamente mai o quasi mai il proprio orientamento sessuale.Il percorso verso il pieno ed effettivo riconoscimento dei diritti resta dunque ancora lungo e tortuoso e addirittura corre il rischio di pericolosi passi indietro. "La giornata di oggi -sottolinea Fico- deve quindi costituire l'occasione per rinnovare l'impegno di tutti per assicurare alle persone Lgbti gli stessi diritti, le stesse libertà, lo stesso livello di protezione di cui godono tutti gli altri cittadini. Ciascuno deve fare la propria parte, a cominciare dalle Istituzioni, alle quali spetta accompagnare - e alimentare - i percorsi culturali per eliminare pregiudizi, discriminazione, odio e violenza.


La proposta al Senato

È ora all'esame del Senato la proposta di legge per il contrasto dell'omofobia, della transfobia nonché delle altre discriminazioni riferite all'identità sessuale, approvata in prima lettura alla Camera a novembre". "Un provvedimento -rimarca- che interviene su questioni di grande rilevanza e delicatezza. E intorno al quale c'è un grande dibattito pubblico. L'auspicio è quello di arrivare presto a un risultato condiviso, tutelando chi è vittima di discriminazione. È su questi temi, strettamente legati ai diritti civili dell'individuo, che si misurano la democrazia di un Paese, la sua civiltà e la capacità delle sue Istituzioni di garantire la piena parità e dignità delle persone. Ogni episodio di discriminazione, violenza, la stessa insopportabile indifferenza sono ferite per la comunità nel suo insieme, che affonda così in un impoverimento umano che costituisce una sconfitta per tutti. Reagire significa condannare aggressioni e intolleranza, smantellare pregiudizi, ma anche farsi parte attiva di un salto culturale per rendere la nostra società più coesa, inclusiva, solidale", conclude Fico.

Omofobia: Mattarella, rifiuto assoluto di ogni forma di intolleranza, riaffermare la centralità dell'uguaglianza sancita dalla Costituzione
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