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16 aprile 2019

Pantani, Rapetto, qualcuno era con lui quando morì

Marco Pantani è stato trovato privo di vita il 14 febbraio 2004

"Qualcuno era con lui quando la morte è arrivata". Lo ha sostenuto Umberto Rapetto, già generale di brigata della Guardia di Finanza, davanti alla Commissione parlamentare antimafia, che si sta occupando di Marco Pantani, trovato privo di vita il 14 febbraio 2004 in una camera del residence le Rose di Rimini. Rapetto ha fatto riferimento in particolare a «delle macchie di sangue» e a come, al momento del ritrovamento del cadavere, "era posto il braccio: non si può pensare che sia stato lo stesso ciclista a spostarlo". Il generale inoltre ha voluto porre l'attenzione sulla presenza di un "enorme grumo di sangue sul pavimento con al centro una pallina bianca, intonsa, perfettamente bianca. È uno dei grandi misteri: nonostante sia stata nel sangue, la pallina non ne era stata intaccata". La famiglia di Pantani in questi oltre 15 anni mai ha accettato l'esito delle inchieste, secondo le quali il campione di Cesenatico si è suicidato a causa di un'overdose di cocaina. Misteri che si intrecciano con i dubbi su quel che successe a Madonna di Campiglio il 5 giugno 1999, quando Pantani fu escluso da un Giro d'Italia che stava dominando per ematocrito alto.

Pantani, Rapetto, qualcuno era con lui quando morì