Papa Francesco: salvare vite in mare, l’Unione Europea collabori con l’Italia

Papa Francesco: salvare vite in mare, l’Unione Europea collabori con l’Italia

Papa Francesco: salvare vite in mare, l’Unione Europea collabori con l’Italia Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


Di ritorno dal viaggio in Bahrain, papa Francesco invita l'Unione Europea ad aiutare l’Italia sui migranti, dice basta alla guerra e invita le forze politiche a collaborare con il nuovo governo italiano

Di ritorno dal viaggio in Bahrain, Papa Francesco conversa con i giornalisti sull’aereo che lo riporta a Roma e parla a tutto campo. Affronta i temi che sono d’attualità come quello dei migranti e il Pontefice, che ha a cuore la sorte di chi attraversa il mare con la speranza di vivere una vita migliore, sostiene che serve un accodo europeo per aiutare queste persone. Sulla guerra in Ucraina, Bergoglio sostiene che il Vaticano è continuamente attento e la Segreteria di Stato lavora per un avvicinamento, per cercare soluzioni. Papa Francesco parla anche del nuovo governo in Italia e chiede la collaborazione di tutti perché dice “E' giusto che l'Italia" abbia avuto finora venti governi? Finiamola con questi scherzi”


Sui migranti

Papa Francesco ha a cuore la sorte di chi attraversa il Mediterraneo in cerca di una vita migliore e sull’aereo di ritorno dal viaggio in Bahrain, conversando con i giornalisti dice che “la vita va salvata, che il Mediterraneo è un cimitero, forse è il cimitero più grande” aggiungendo anche che “l'Italia, questo governo, non può fare nulla senza l'accordo con l'Europa, la responsabilità è europea”. Bergoglio chiede a ogni governo dell'Unione europea di trovare un accordo su quanti migranti può ricevere e poi sprona l’Unione a “prendere in mano una politica di collaborazione e di aiuto”, il Papa sottolinea che “non può lasciare a Cipro, alla Grecia, all'Italia e alla Spagna la responsabilità di tutti i migranti che arrivano alle spiagge”. Parlando della situazione di queste ore nel Mediterraneo


La guerra in Ucraina

Tra i pensieri di Papa Francesco anche la guerra in Ucraina e ai giornalisti al seguito del suo ultimo viaggio sottolinea come il Vaticano è continuamente attento e la Segreteria di Stato lavora per un avvicinamento, per cercare soluzioni e dice che “la Santa Sede fa quello che deve fare”, citando ad esempio la questione dei prigionieri. “La Santa Sede ha fatto tanti incontri riservati con buon esito”. Ha continuato Bergoglio aggiungendo che “A me colpisce, e per questo uso la parola 'martoriata' per l'Ucraina, colpisce la crudeltà, che non è del popolo russo forse, perché il popolo russo è un popolo grande: è dei mercenari, è dei soldati che vanno a fare la guerra come una avventura". “Sono in mezzo a due popoli a cui voglio bene” ha concluso il Papa, ricordando che “in un secolo ci sono state tre guerre mondiali: quella del 1915-1918, quella del 1940-1945 e questa”.


Sul nuovo governo in Italia

“Il nuovo governo incomincia adesso" e "gli auguro il meglio" perché "il governo è per tutti e gli auguro il meglio perché possa portare l'Italia avanti” dice Papa Francesco aggiungendo anche con “gli altri che sono contrari al partito vincitore. Che collaborino, con la criticità" ma che sia “un governo di collaborazione, non un governo dove ti fanno cadere se non ti piace una cosa o un'altra”, “per favore chiamo alla responsabilità”. Poi ha aggiunto: “E' giusto che l'Italia" abbia avuto finora venti governi? Finiamola con questi scherzi”.


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