Vintage, da Willy il principe di Bel Air a Flashdance, il cinema e la televisione scelgono il ritorno al passato

19 novembre 2020, ore 12:00 , agg. alle 16:26
di Daria Baietti

Non solo sequel e prequel ma anche reboot. L'industria cinematografica e quella televisiva sembrano a corto di idee originali e, sempre più spesso, pescano dagli anni '80 e '90 per realizzare "nuovi" prodotti.

Era il 10 settembre del 1990 quando la NBC mandò in onda il primo episodio di "Willy il principe di Bel Air", lanciando nell'olimpo hollywoodiano l'allora ventiduenne Will Smith. In Italia, la serie sarebbe arrivata soltanto tre anni dopo, incontrando lo stesso entusiasmo da parte del pubblico italiano. Nel giro di pochi anni Willy, Jaz, il cugino Carlton, lo zio "zucchino" Philip Banks e gli altri personaggi della serie, divennero parte del nostro vissuto, quasi fossero amici o parenti, così come succede per le serie e i film di successo. Prodotti perfettamente riusciti, adattabili a platee diverse, ma con la certezza di ottenere lo stesso risultato positivo. Oggi l'industria cinematografica, ma soprattutto quella televisiva che ha moltiplicato la sua offerta attraverso canali alternativi di distribuzione, quali Netflix o Prime per citarne alcuni, sembra riservare un posto d'onore a prodotti che negli anni passati hanno fatto la fortuna dei loro creatori ma anche degli attori protagonisti.


19 novembre, la reunion di Willy il principe di Bel Air e l'annuncio del reboot

Proprio oggi, su HBO Max, è prevista la reunion del cast della celebre serie ambientata a Bel Air. L'evento, annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Will Smith, che ha diffuso il trailer attraverso i suoi canali social, celebrerà i 30 anni dal debutto della serie e omaggerà James Avery - zio Phil -, scomparso il 31 dicembre del 2013. Operazione nostalgia? Forse. Intanto, però, l'uscita del solo trailer ha già mobilitato il web, ottenendo milioni di visualizzazioni. E poi c'è il progetto di un reboot. A voler rimettere mano alla storia del ragazzo cresciuto a Filadelfia, accolto dallo zio nella sua lussuosa villa di Bel Air, sarebbe stato proprio Will Smith il quale, però, ha fatto sapere, che ha intenzione di rileggere l'intera serie in chiave drama.


Gossip Girl, Bayside School e gli altri

Se la faccenda vi appare terribilmente rischiosa, sappiate che "Willy il principe di Bel Air" è solo una delle serie di successo pronte a riemergere dal passato. Prendete ad esempio "Gossip Girl". Sono trascorsi solo 8 anni dalla messa in onda dell'ultima puntata, eppure qualcuno ha già sentito il bisogno di proporne una nuova versione, aggiornata al 2020 e pronta a conquistare il cuore della Generazione Z. Stesso discorso per i ragazzi di "Bayside School", che torneranno nei loro ruoli in versione adulta per lanciare i nuovi giovani protagonisti. Inutile dire che, anche in questo caso, il trailer sembra già annunciare un nuovo, clamoroso successo, probabilmente per merito di Mark-Paul Gosselaar, Mario Lopez, Elizabeth Berkley, Ed Alonzo e Tiffani-Amber Thiessen, attori della serie originale, disposti a rimettersi in gioco in nome dei tempi che furono. Tra le serie di ritorno ci sarebbe anche la "Famiglia Addams", per la quale sarebbe stato scomodato addirittura quel genio di Tim Burton. Le ultime notizie, infatti, danno per certo che, a dirigere la nuova serie dedicata alla famiglia più grottesca della storia del cinema, ci sarà proprio il regista, creatore di personaggi indimenticabili come Edward mani di forbice e Jack Skellington. Ancora mistero, invece, sul cast, anche se i fan di Tim Burton sono certi: sarà Johnny Depp, ormai libero dall'impegno di "Animali Fantastici", a vestire i panni dell'affascinante Gomez. Il progetto sarebbe ancora in fase embrionale, anche se i rumors in merito pare abbiano incuriosito anche i fan della serie storica degli anni '60. Impossibile non chiedersi il perchè di questo ritorno al passato. E poi, chi può garantire il successo di un nuovo prodotto, ricalcato su una serie cult, amata dai fan non solo per la trama ma anche e, soprattutto, per gli attori protagonisti? Reboot non è sempre sinonimo di successo. I flop di "Streghe" e di "Beverly Hills 90210" Il recente passato ci insegna che non sempre l'operazione riesce. Prendete ad esempio il caso di "Streghe". La serie, prodotta e distribuita alla fine degli anni '90, entrò in pochissimo tempo nel cuore dei telespettatori grazie al carisma delle sorelle Halliwell. Le avventure di Prue (Shannen Doherty), Piper (Holly Marie Combs), Phoebe (Alyssa Milano) e Paige (Rose McGowan) tennero col fiato sospeso il pubblico di 55 Paesi, decretando il successo di quella che divenne ben presto una delle serie fantasy più amate di sempre. Realizzarne un reboot dedicato alle nuove generazioni sembrò, dunque, una scelta azzeccata. Eppure così non è stato. Anzi, dopo il debutto fallimentare in termini di ascolti, la messa in onda fu sospesa per far posto alle puntate della vecchia serie originale. Stessa sorte per la versione 2.0 di "Beverly Hills 90210", cancellata dalla FOX dopo una sola stagione nonostante la presenza nel cast di attori come Shannen Doherty, Tori Spelling e Jason Priestley, volti indimenticati della prima serie.


Serie che diventano film e film che diventano serie

Se, dunque, il pericolo flop è sempre dietro l'angolo bisognerebbe stare attenti quando si maneggiano sceneggiature illustri. Con queste premesse, l'idea di trasformare l'intramontabile "Flashdance" in un prodotto televisivo, presentata recentemente, appare assai rischiosa, nonostante la presenza confermata di Lynda Obst, producer del film degli anni '80 e la benedizione di Jennifer Beals, che i fan sperano di vedere almeno in un cameo in questa nuova versione per la tv. D'altra parte, il recente passato ci insegna che anche "mascherare" un film da serie o, al contrario, una serie da film, non sempre funziona. Basti pensare ai flop cinematografici di "Baywatch" e dei "Power Rangers" (entrambi del 2017) ispirati ai telefilm omonimi trasmessi in tv negli anni '90. Che si tratti, dunque, di cinema o televisione, a volte è, decisamente meglio, lasciare il glorioso passato dove sta. 
Vintage, da Willy il principe di Bel Air a Flashdance, il cinema e la televisione scelgono il ritorno al passato
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