PD, Alessandro Zan in diretta questa mattina su RTL 102.5: “Sul caso Fedez la Rai non ci ha fatto una bella figura, mi aspettavo delle scuse più importanti”

PD, Alessandro Zan in diretta questa mattina su RTL 102.5: “Sul caso Fedez la Rai non ci ha fatto una bella figura, mi aspettavo delle scuse più importanti”

PD, Alessandro Zan in diretta questa mattina su RTL 102.5: “Sul caso Fedez la Rai non ci ha fatto una bella figura, mi aspettavo delle scuse più importanti”


Il deputato del PD ed esponente Lgbt è stato intervistato questa mattina in diretta su RTL 102.5 all’interno di Non Stop News condotto da Giusi Legrenzi ed Enrico Galletti



La legge DDL Zan


“Fedez è un artista che come tanti altri non accetta che nel paese dove vive ci siano discriminazioni, violenze e bullismo nei confronti di persone che subiscono quotidianamente crimini d’odio per la loro condizione personale. Ha fatto ciò che negli Stati Uniti e in altri paesi è normale, persone dello spettacolo denunciano ogni forma di discriminazione o violenza con una forma di espressione pubblica. Poi ovviamente la politica deve fare il suo dovere e intervenire, come ha già fatto alla Camera con l’approvazione della legge a novembre, con una grande maggioranza di deputati anche del centrodestra. Il giorno dopo è stata trasferita al Senato per la seconda lettura e purtroppo ci troviamo ancora impantanati, perché il presidente della commissione di giustizia ha deciso di tenerla in ostaggio”. Queste le parole del deputato del PD Alessandro Zan sulla questione  della legge Ddl Zan.

“Solitamente una legge che viene approvata in un ramo del Parlamento viene automaticamente calendarizzata nell’altro, qui invece si è cercato di rinviare in continuazione e c’è voluto un voto della commissione che sancisce una cosa che normalmente si fa, questo è un fatto inedito che dimostra come il presidente della commissione abbia utilizzato impropriamente le proprie prerogative che invece dovrebbero essere super partes, lui si è messo di traverso come se la commissione fosse di sua priorità”.
“Contro determinati crimini che vanno a colpire la soggettività, la condizione personale, servono delle leggi che diano una tutela maggiore alle vittime che sono vulnerabili perché sono fatte oggetto di violenza semplicemente perché esistono. Questo esiste in tutti i paesi europei, una legge contro i crimini d’odio, manca solo l’Italia, dove la stanno facendo diventare una cosa divisiva, ma qui si tratta di diritti umani, c’è una direttiva del 2012 che invita l’Italia ad adeguarsi a proteggere le vittime vulnerabili”. “Se non diamo un nome ad un reato, questo reato non esiste, se una persona va a denunciare una aggressione omofoba la polizia non sa, da un punto di vista giuridico, perché non c’è un reato”.
“In particolare, in rete l’odio misogino è all’apice nel nostro paese, le donne sono particolarmente vittime del crimine d’odio perché viene attaccata la loro condizione in quanto donne, viene mostrata la loro parte privata per attaccarle sul piano pubblico”.

Il discorso di Fedez e la posizione della Rai

“Penso che chiedere preventivamente ad un artista, che si esibisce sul palco del primo maggio che è il palco dei diritti per eccellenza, il suo discorso per poi tentare di censurarlo, non sia un cosa bella del servizio pubblico, ecco perché è giusto che ci sia un chiarimento anche in commissione di vigilanza e mi sarei aspettato delle scuse più importanti. Certo è che la Rai in questo frangente, non ci ha fatto una bella figura, mi auguro che queste cose non succedano più, in un paese civile ed avanzato come l’Italia non ci può essere nessuna forma di censura”.


Il dibattito sull’articolo 4 del ddl Zan

“La libertà di opinione è garantita dalla nostra Costituzione, non ci sarà mai una legge che da questo punto di vista è incostituzionale e che limita l’espressione libera delle persone, altra cosa è l’istigazione all’odio, nessuno dovrà mai temere sulla propria libertà di opinione, chi dovrà temere qualcosa è chi quotidianamente istiga all’odio come le frasi omofobe riportate da Fedez, di alcuni consiglieri della Lega”.


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