Pulp Fiction torna nelle sale. Fino al 20 novembre il film di Tarantino è disponibile nella versione restaurata

Pulp Fiction torna nelle sale. Fino al 20 novembre il film di Tarantino è disponibile nella versione restaurata

Pulp Fiction torna nelle sale. Fino al 20 novembre il film di Tarantino è disponibile nella versione restaurata Photo Credit: Agenzia Fotogramma.it


30 anni fa la pellicola con Uma Thurman e John Travolta vinceva la Palma d’Oro al Festival di Cannes e cambiava la storia

Immaginate che emozione dev’essere stata vedere per la prima volta un film come “Pulp Fiction”. Non c’erano dubbi. Dopo la visione a Cannes nel 1994 in molti avevano già capito che ci si trovava davanti ad un film spartiacque che con il suo linguaggio così irriverente ed inedito avrebbe cambiato per sempre la storia del cinema. Infatti gli fu consegnata la Palma d’Oro, il premio più importante della kermesse francese. Quentin Tarantino all’epoca non era la leggenda che è diventata oggi, anzi era praticamente sconosciuto. Anche se veniva dal successo de “Le Iene”, il suo esordio travolgente di qualche anno prima, il grande pubblico lo conobbe soltanto all’ora. Grazie a “Pulp Fiction” diventato oggi un cult, e soprattutto grazie al percorso artistico che ha costruito in seguito, film dopo film, si è ritagliato un posto di rilievo nel Pantheon dei grandi maestri della settima arte.

Fino a domani, 20 novembre, la pellicola del 1994 torna in vita sul grande schermo in una versione restaurata, per celebrare i 30 anni da quella sua vittoria a Cannes e dalla sua prima uscita.


PULP FICTION, LA TRAMA

Non è facile provare a delineare la trama del film di Tarantino che, com’è noto, possiede una struttura così rapsodica e non lineare.

Ad ogni modo è una storia composta da tre racconti distinti, in ordine non cronologico, che si sviluppano intrecciandosi in una sorta di percorso circolare, con inizio e fine al mattino e nello stesso posto, una caffetteria di Los Angeles chiamata Hawthorne Grill.

Nel primo racconto troviamo una coppia di amanti rapinatori, Yolanda e Gringo, che derubano la caffetteria. La seconda scena invece è ambientata a bordo di una macchina, dove i due scagnozzi Jules Winnfield e Vincent Vega al servizio del boss malavitoso Marsellus Wallace sono in viaggio verso l'appartamento dei ragazzi che hanno rubato una valigetta di proprietà del loro capo, con l'intenzione di recuperarla e punire i ladri. Quando tornano al locale di Wallace, lo trovano in compagnia del pugile Butch, che sta ricevendo istruzioni per andare al tappeto di proposito durante il prossimo incontro.

La terza scena racconta dell'appuntamento tra Vincent e Mia, moglie di Marsellus, che ha chiesto al suo uomo di portare fuori la ragazza. Prima dell'incontro, Vincent acquista dell'eroina, poi porta a cena Mia nel locale anni '50 Jack Rabbit Slim's, dove i due si lanciano in una gara di ballo. Tornati a casa, la serata prende una piega inaspettata quando Mia trova la droga di Vincent e va in overdose; a quel punto inizia la folle corsa di Vincent per tentare di salvarla. Il resto è storia.


PULP FICTION, IL CAST

Un parterre di attori che fanno a gara a chi è più bravo: da Uma Thurman a John Travolta, passando ovviamente per Samuel L.Jackson e Bruce Willis. Ma anche Tim Roth, Amanda Plummer, Eric Stoltz e Ving Rhames. Alcuni di loro sono diventati dei veri e propri attori feticcio per Tarantino, tanto da averli riutilizzati più volte nei suoi film successivi.


C’è un prima e un dopo “Pulp Fiction”. Dopo la pellicola di Tarantino in tanti hanno copiato e si sono ispirati a quel modello filmico che, secondo molti, è diventato anche il manifesto di quello che in seguito è stato definito postmodernismo cinematografico. Una cosa è certa: un momento così travolgente e rivoluzionario non si vede spesso nella storia. Film come “Pulp Fiction” nascono una volta ogni mille anni.



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