Raduno della Lega a Pontida, Salvini, mai a sinistra, mai col Pd

 15 settembre 2019

Decine di migliaia le persone arrivate nel bergamasco per il raduno

A Pontida è il giorno del raduno leghista. Fin dalla prima mattina i militanti del Carroccio hanno cominciato ad affluire sul prato. I militanti hanno contestato e insultato il giornalista Gad Lerner. Aggredito anche un videomaker, collaboratore di Repubblica, al quale è stata rotta la videocamera mentre cercava di riprendere un militante che gridava "Mattarella mafioso". Ma sugli insulti al presidente della Repubblica il leader Matteo Salvini frena: "Bisogna portare rispetto". "Il problema è che l'Italia torna ad essere un campo profughi - ha aggiunto Salvini -. Lo vedremo nelle prossime settimane. Le ong hanno festeggiato. Se smonteranno il decreto sicurezza sarà un'altra occasione di referendum, perché sia il popolo ad opporsi alle scelte del palazzo". E ha poi continuato: "Questa è l'Italia che vincerà. L'odio e la paura non abitano a Pontida. Qua non ci sono poltronari ma uomini e donne con valori. Mai con la sinistra, mai col Pd. Su Di Maio non cambio idea, è un amico anche se cambia fronte. Ma non condivido le sue scelte". Salvini ha poi avvertito: "Preferisco cedere ai traditori 7 ministeri oggi perché ce li riprenderemo tra qualche mese con gli interessi". Il leader leghista è anche tornato sui suoi cavalli di battaglia che non sono stati realizzati, come la flat tax al 15%.
Raduno della Lega a Pontida, Salvini, mai a sinistra, mai col Pd

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